00 24/12/2006 15:36
La battaglia di Tessalonica
Estate del 1100.
Un emissario egiziano è giunto ad Adana e ha proposto l'alleanza al nosto imperatore. Sua maestà ha richieto la cessione del castello di Acri. La proposta è stata accettata, l'Egitto ha ceduto Acri ed è nostro alleato. L'Impero però non ha potuto festeggiare, come si temeva l'armata papale ha messo sotto assedio Tessalonica, fortunatamente stanno arrivando i rinforzi, le truppe siciliane, risalita la Grecia, si sono poste anche loro presso Tessalonica.

Estate del 1101.
Si è svolta una grande battaglia presso Tessalonica. I 1100 papisti hanno affrontato 560 Bizantini, guidati da Teodosio, e le truppe di Tessalonica, 480 uomini, guidati dal governatore Michele. Lo scontro è avvenuto in un bosco presso la città, le truppe di Teodosio si sono schierate al riparo dei boschi per attutire i colpi dei balestrieri nemici molto numerosi e precisi. Intanto si aspettano i rinforzi. Nonostante gli alberi i balestrieri hanno falcidiato gli arceri a cavallo (di una unità sono rimasti 8 uomini su 45). Le truppe di Michele, si sono schierate tra gli alberi sul fianco destro del nemico, purtroppo, tranne pochi arceri mercenari, sono tutte milizie cittadine. Scatta l'attacco congiunto, le truppe di Michele attaccano il fianco, quelle di Teodosio di fronte, come temuto le milizie cittadine non sono all'altezza, la cavalleria pesante papale le travolge velocemente, mentre la fanteria si oppone alla fanteria bizantina, Michele è ucciso, la milizia fugge. I papisti si volgono contro il resto delle truppe e lo circondano, i Bizantini sono travolti, Teodosio, circondato dal nemico, è ucciso. L'armata è in rotta. Dei 1040 Bizantini schierati se ne sono salvati solo 340, i papisti hanno perso solo 430 uomini. Inoltre Tessalonica è rimasta indifesa ed è occupata dal nemico che stermina la popolazione.
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"Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)

"Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile, a ben vedere significa onorare gli onesti" (Aristofane)