È soltanto un Pokémon con le armi o è un qualcosa di più? Vieni a parlarne su Award & Oscar!

Total War Games Italia Forum La più grande comunità italiana sui videogiochi Total War. Total War: Warhammer - Total War: Attila - Total War: Rome 2 - Total War: Shogun 2 - Napoleon: Total War - Empire: Total War - Medieval II: Total War - Total War Eras - Rome: Total War

Chi è????????

  • Messaggi
  • OFFLINE
    =massimoXmeridio=
    Post: 541
    Registrato il: 26/02/2006
    Città: REGGIO CALABRIA
    Età: 44
    Sesso: Maschile
    Centurio
    00 07/07/2015 14:30
    ciao a tutti :yeah

    ce qualcuno che mi saprebbe dire che guerriero sia quello nella foto??


    "chi non ha paura della morte, non muore!"

    "ci sono due cose infinite:l universo e la stupidita umana, ma della prima non sono sicuro!"

    "fratelli, quel che facciamo in vita, riecheggia nell eternita"
  • OFFLINE
    =massimoXmeridio=
    Post: 541
    Registrato il: 26/02/2006
    Città: REGGIO CALABRIA
    Età: 44
    Sesso: Maschile
    Centurio
    00 07/07/2015 22:20
    nessuno che mi aiuta? :inchino


    "chi non ha paura della morte, non muore!"

    "ci sono due cose infinite:l universo e la stupidita umana, ma della prima non sono sicuro!"

    "fratelli, quel che facciamo in vita, riecheggia nell eternita"
  • OFFLINE
    andry18
    Post: 5.022
    Registrato il: 11/05/2010
    Città: LATINA
    Età: 32
    Sesso: Maschile
    - Vice amministratore -
    Praefectus Castrorum
    Στρατηγός
    00 07/07/2015 23:19
    difficile a dirsi, molto probabilmente sbaglio, ma personalmente visto così voto ucronia per dei semplici fattori:
    -elmo di carattere orientale, probabilmente sasanide. elmi di questo genere erano esclusiva delle unità d'elite (cavalleria pesante). mi fa venire in mente i gêlânîg, anche se il metodo di lavorazione è diverso
    -armatura lamellare, come zona geografica ci siamo, ma che ci fa un cavaliere figone con un'armatura in cuoio? fosse stata metallica sarebbe stato meglio (ma qui posso chiudere un occhio, magari se l'è fatta lui per risparmiare, però almeno le maniche lunghe...)
    -l'arma...qui casca il fagiolo. le asce venivano utilizzate solo a nord (la dimensione esigua fa tanto vichinghi). sia i romei che i sasanidi utilizzavano lance, spade o mazze (ad es i grivpânvâr), mai vista gente con le asce. motivo più che valido per me per classificarlo ucronia

    PS: per capire meglio di cosa parlo...Gêlânîg storicamente accurato (perdona l'immagine scura, glauco l'ha fatta così ma ci abbiamo pure fatto una preview e nessuno si è lamentato, quindi non farlo neanche te xDD)
    Testo nascosto - clicca qui
    [Modificato da andry18 07/07/2015 23:28]


    "Per una scodella d'acqua, rendi un pasto abbondante; per un saluto gentile, prostrati a terra con zelo; per un semplice soldo, ripaga con oro; se ti salvano la vita, non risparmiare la tua. Così parole e azione del saggio riverisci; per ogni piccolo servizio, dà un compenso dieci volte maggiore: chi è davvero nobile, conosce tutti come uno solo e rende con gioia bene per male" - Mahatma Gandhi

    "Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo." - Mahatma Gandhi

    "You may say I'm a dreamer, but I'm not the only one" - Imagine, John Lennon

    "ma é bene se la coscienza riceve larghe ferite perché in tal modo diventa più sensibile a ogni morso. Bisognerebbe leggere, credo, soltanto libri che mordono e pungono. Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio, a che serve leggerlo? Affinché ci renda felici, come scrivi tu? Dio mio, felici saremmo anche se non avessimo libri, e i libri che ci rendono felici potremmo eventualmente scriverli noi. Ma abbiamo bisogno di libri che agiscano su di noi come una disgrazia che ci fa molto male, come la morte di uno che ci era più caro di noi stessi, come se fossimo respinti nei boschi, via da tutti gli uomini, come un suicidio, un libro dev'essere la scure per il mare gelato dentro di noi." - Franz Kafka

    "Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
    L'indifferenza è il peso morto della storia. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l'intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l'assenteismo e l'indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch'io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
    Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
    Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." - Antonio Gramsci

    http://www.youtube.com/watch?v=_M3dpL4nj3Q
    https://www.youtube.com/watch?v=QcvjoWOwnn4
  • OFFLINE
    GlaucopideSophia1
    Post: 402
    Registrato il: 28/02/2009
    Sesso: Femminile
    Principalis
    00 08/07/2015 20:00
    condivido quanto detto da Andry e aggiungo, l'aramatura di cuoio non è completamente fuori luogo, soprattutto i soldati non di prima linea potevano utilizzare corazze più leggere, bisogna anche considerare che al epoca era il soldato ad reperire privatamente le proprie armi, per cui in una stessa unità ci potevano essere armature di vari materiali.
    Una corazza del genere di cuoio proteggeva abbastanza bene dalle armi del epoca, certamente il metallo era meglio, ma il cuoio non sfigurava, inoltre rendeva il cavaliere più leggero e in battaglia la cosa era utile.
    Non era nemmeno strano che dei cavalieri pesanti avessero delle corazze di scorta più leggere, in questo modo potevano passare da un ruolo ad un altro facilmente, ad esempio se si doveva fare un raid in territorio nemico con il solo scopo di saccheggiare un po ed indebolirlo non era raro che i cavalieri cambiassero corazza e armi per l'occasione.

    Per quanto riguarda l'ascia, anche in oriente si utilizzava, ma era meno comune che in occidente (era un arma più da fanteria comunque), inoltre quella è proprio un ascia germanica, quelle sassanidi erano un po diverse.




    "Quando ti senti eccezionalmente lucido, entusiasta, forte, quando ti senti in cima al mondo, capace di spostare le montagne, connesso al tuo sogno, all ' ideale, allora sai che hai il sole in tasca" S.B.
  • OFFLINE
    andry18
    Post: 5.022
    Registrato il: 11/05/2010
    Città: LATINA
    Età: 32
    Sesso: Maschile
    - Vice amministratore -
    Praefectus Castrorum
    Στρατηγός
    00 08/07/2015 20:11
    per l'armatura in cuoio ok, ma la disparità rispetto all'elmo mi pare un po' troppo evidente. mi fa tanto cameriere in smoking che va in giro coi sandali

    riguardo l'ascia mi inchino al maestro, non ne ho mai vista una ed ho sempre pensato non fossero utilizzate da parte dell'esercito. però ora voglio documentazione visiva XD


    "Per una scodella d'acqua, rendi un pasto abbondante; per un saluto gentile, prostrati a terra con zelo; per un semplice soldo, ripaga con oro; se ti salvano la vita, non risparmiare la tua. Così parole e azione del saggio riverisci; per ogni piccolo servizio, dà un compenso dieci volte maggiore: chi è davvero nobile, conosce tutti come uno solo e rende con gioia bene per male" - Mahatma Gandhi

    "Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo." - Mahatma Gandhi

    "You may say I'm a dreamer, but I'm not the only one" - Imagine, John Lennon

    "ma é bene se la coscienza riceve larghe ferite perché in tal modo diventa più sensibile a ogni morso. Bisognerebbe leggere, credo, soltanto libri che mordono e pungono. Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio, a che serve leggerlo? Affinché ci renda felici, come scrivi tu? Dio mio, felici saremmo anche se non avessimo libri, e i libri che ci rendono felici potremmo eventualmente scriverli noi. Ma abbiamo bisogno di libri che agiscano su di noi come una disgrazia che ci fa molto male, come la morte di uno che ci era più caro di noi stessi, come se fossimo respinti nei boschi, via da tutti gli uomini, come un suicidio, un libro dev'essere la scure per il mare gelato dentro di noi." - Franz Kafka

    "Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
    L'indifferenza è il peso morto della storia. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l'intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l'assenteismo e l'indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch'io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
    Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
    Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." - Antonio Gramsci

    http://www.youtube.com/watch?v=_M3dpL4nj3Q
    https://www.youtube.com/watch?v=QcvjoWOwnn4
  • OFFLINE
    GlaucopideSophia1
    Post: 402
    Registrato il: 28/02/2009
    Sesso: Femminile
    Principalis
    00 09/07/2015 09:47
    Foto fornite su un altro forum, non appena ho tempo vi posterò qui una serie il più completa possibile di armamenti sassanidi ;)


    Ps questo è il mio post 400 su questo forum !!!!
    [Modificato da GlaucopideSophia1 09/07/2015 09:51]




    "Quando ti senti eccezionalmente lucido, entusiasta, forte, quando ti senti in cima al mondo, capace di spostare le montagne, connesso al tuo sogno, all ' ideale, allora sai che hai il sole in tasca" S.B.
  • OFFLINE
    =massimoXmeridio=
    Post: 541
    Registrato il: 26/02/2006
    Città: REGGIO CALABRIA
    Età: 44
    Sesso: Maschile
    Centurio
    00 09/07/2015 19:25
    grazie per le risposte....potrebbe essere un guerriero Rus?


    "chi non ha paura della morte, non muore!"

    "ci sono due cose infinite:l universo e la stupidita umana, ma della prima non sono sicuro!"

    "fratelli, quel che facciamo in vita, riecheggia nell eternita"
  • OFFLINE
    GlaucopideSophia1
    Post: 402
    Registrato il: 28/02/2009
    Sesso: Femminile
    Principalis
    00 09/07/2015 23:31
    Improbabile questi sono gli elmi rus:





    "Quando ti senti eccezionalmente lucido, entusiasta, forte, quando ti senti in cima al mondo, capace di spostare le montagne, connesso al tuo sogno, all ' ideale, allora sai che hai il sole in tasca" S.B.