Fine sviluppo di Three Kingdoms: una tempesta per niente?

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Ezechiele Lupo
00Monday, May 31, 2021 1:29 PM
L'annuncio della fine dello sviluppo di Three Kingdoms, come c'era da aspettarsi, ha scatenato un putiferio. Tra chi grida alla truffa, chi c'è solo rimasto male o semplicemente è stato colto di sorpresa, questa ondata di sdegno ha portato a una valanga di recensioni negative sul titolo (soprattutto dalla community asiatica, a giudicare dagli alfabeti con cui sono scritte).

È eccessivo tutto questo? Secondo me sì.

CA ha sicuramente sbagliato le modalità di comunicazione (come altre volte le è capitato in passato), ma non per come ha annunciato la cosa, ma per il fatto di averlo annunciato!
Non erano minimamente tenuti a comunicarcelo... Non hanno venduto season pass o dlc in prevendita per poi non realizzarli, hanno semplicemente stabilito che il prodotto così com'è è completo. Punto.
E hanno deciso di spostare il proprio lavoro su un prodotto nuovo, perché portare avanti questo non sarebbe stato più redditizio per l'azienda. O comunque, meno profittevole che fare qualcosa di nuovo.
È estremamente semplice la faccenda.
Ci piace pensare che le software house siano nostre amiche, che ci ascoltino, ma in primo luogo sono società di capitale e devono produrre utili, allocando le loro risorse e i loro sviluppatori di conseguenza. Sviluppano giochi e li mettono sul mercato; noi consumatori valutiamo il prodotto e se ci convince lo acquistiamo, altrimenti no.

Molti lamentano che il gioco sia stato abbandonato incompleto, ma scusate, che cosa manca? Un altro pacchetto di signori feudali? Un'altra data di inizio campagna, con pressoché gli stessi personaggi ma che partono da posizioni diverse? Per me c'è tutto quello che deve esserci. Forse si poteva aggiungere qualcosa alla parte settentrionale della mappa (si parla infatti di un dlc che era in programma per questa regione), forse le battaglie navali (ma non so se fossero rilevanti nella vicenda dei Tre Regni, ignoranza mia). Né possiamo davvero augurarci dlc su dlc solo perché un gioco piace. Se no ci ritroveremmo presto come un qualsiasi The Sims, con pacchetti di armature e seguaci venduti a parte, o skin sgargianti di qua e di là.

Anche cronologicamente non ci vedo nulla di strano in questa decisione (vado a memoria con le date):
2000 - esce Shogun
2002 - Medieval
2004 - Rome
2006 - Medieval II
2009 - Empire ---> solo in questo caso uscito dopo tre anni dal predecessore
2011 - Shogun II
2013 - Rome II
2015 - Attila
etc.
(L'unica eccezione è proprio Rome II, che ha ricevuto espansioni e patch fino al 2018 mi pare, con Rise of the Republic)
La loro politica industriale, per i titoli maggiori, prevede alcuni anni di sviluppo in pre-rilascio, poi due anni di intensivo supporto/espansioni, quindi si concentrano sul capitolo successivo, con sole patch minori e di stabilità se necessarie.
Non sempre è una buona pratica (penso soprattutto ad Empire soppiantato da Napoleon, e lasciato grezzo) ma così è.
Altre compagnie tipo Paradox e Firaxis hanno un approccio diverso: un prodotto base su cui poi applicare contenuti e meccaniche per molti anni, attraverso dlc. Quale tra i due approcci preferire dipende dai gusti dell'utente.

In questo caso specifico, sembra che la scelta sia motivata anche dalle vendite non eccezionali degli ultimi dlc e dal poco utilizzo della modalità Cronache da parte dell'utenza, che avrebbe portato gli sviluppatori a pensare di spingere di più sugli aspetti del Romanzo, nel prossimo capitolo.
E se davvero è così, personalmente preferisco che questo avvenga in un gioco a parte, visto che non amo questa modalità. Né avrebbe senso stravolgere il titolo attuale, per quella fetta di giocatori come me che ha acquistato il gioco per le Cronache. Per non parlare dei problemi di bilanciamento/bug/ottimizzazione che ogni nuova aggiunta a un gioco già funzionante porta con sé (vedi Leviatan per EU4)

Capitolo recensioni negative: è purtroppo una pratica a cui assistiamo da qualche anno, non solo per i TW; quando viene annunciato qualcosa che non piace molti si fiondano a cambiare la propria recensione (dopo decine o centinaia di ore) o a scriverne una di una riga solo per lamentarsi. La trovo una cosa abbastanza puerile sinceramente, non servono a quello le recensioni... Ci sono modi migliori per esprimere il proprio dissenso, ad esempio scrivendo nei forum, durante le sessioni di Q&A con gli sviluppatori, o semplicemente non acquistando ciò che non ci piace (che poi è il metodo migliore).

Le avrei potute capire per un gioco multiplayer se dall'oggi al domani avessero chiuso tutti i server, o se all'improvviso (per qualche motivo) il gioco non fosse più giocabile. Ma 3K per chi vorrà sarà sempre lì, la fine del suo sviluppo non significa che non si possa giocare. Così come giochiamo Empire o Shogun 2 o Rome ancora oggi.
Pico total war
00Monday, May 31, 2021 8:14 PM
Avevo espresso in un altro thread la mia opinione. la ribadisco. Hai ragione su tutta la linea ma manca un concetto essenziale. Questa è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Dopo Rome II i Total war sono morti. CA ha umiliato la sua comunità come nessuna casa videoludica al mondo probabilmente.
Il problema è che i giochi sono eccellenti e tecnicamente sublimi.

Ma ha abbandonato la storia per il fantasy that's it.
Adottato pratiche insulse che hai descritto vendendo dlc come giochi separati.
Lasciato giochi in stato pietoso come Attila che tecnicamente è inutilizzabile
Abbandonato il modding un divertimento amato dalla comunità storica sicché oggi l'unica mod veramente straordinaria è divide et impera.

Questo annuncio ha detto che non ci sarà mai più un gioco di storia puro.
Sui tre regni non sono esperto ma mi è chiaro che di questo racconto non è stato fatto neanche il vento percento e non ci sono i tre regni.



Ezechiele Lupo
00Tuesday, June 1, 2021 1:15 AM
Neanche io sono un esperto ma da quello che ho capito mancherebbe, a essere rigorosi, una campagna specifica con i Tre Regni, che dovrebbero scaturire dai conflitti trattati fin qui dal gioco.
Ma una campagna con sole tre fazioni a contendersi il potere e il territorio non so quanto appeal potrebbe avere, sinceramente 😕

Ripeto, secondo me il problema è soprattutto di comunicazione: ho riguardato per scrupolo il video di annuncio, ed è così strano, vago e fumoso da non sembrare neanche studiato a tavolino da quelli del marketing... Sembra un video-messaggio voluto dal team di sviluppo per salutare i fan più che l'annuncio di un nuovo capitolo. Molto probabile quindi che il taglio allo sviluppo sia arrivato dall'alto, probabilmente a causa delle vendite dei dlc sotto le aspettative.

Riguardo i titoli storici, non sono così pessimista 😉 Ascoltandolo meglio, nel video gli sviluppatori dicono di essere diventati un gruppo autonomo rispetto al team che si occupa dei titoli storici. Ciò significa che in sviluppo, almeno potenzialmente, potrebbe esserci qualcosa di ambito storico.
E che questo Three Kingdoms 2 arriverà invece tra qualche anno, essendo adesso appena entrato in pre-produzione. Così si spiega anche l'assenza di un qualsiasi trailer del nuovo gioco durante l'annuncio, solo illustrazioni e bozzetti.
E quanto sarebbe stata diversa la reazione dei fan, se avessero potuto vedere immagini in anteprima del nuovo titolo ? Sicuramente molto migliore
Pico total war
00Tuesday, June 1, 2021 11:06 AM
La paradox casa che non stimo minimamente anzi , ha abbandonato imperator Rome in condizioni indecorose ma ha annunciato victoria 3 realizzandolo ad un livello strepitoso. Non più storia delle nazioni ma storia dell'uomo. Al centro i pop quello che avremmo sempre voluto vedere nei Total war e solo divide et impera (mod che ricito)porta in piccolo. Hai detto tu stesso che Rome 2 è del 2013. Dopo 8 anni neanche l'annuncio di un nuovo titolo storico.
È abbastanza per dire che è stato bello ma è tutto finito. Attila e i dlc di Rome sono micro espansioni.

L'esempio classico è stato i 200 anni della notte di napoleone. Mi sarei aspettato una patch un qualcosa nnte. Con victoria 3 sarebbe bello vedere la ca competere con Empire 2 ma non avverrà.
La verità è che non vogliono impegnarsi ma sformare giochi reskinnati. Se arriverà un nuovo engine forse vedremo cose nuove ma attualmente si tratta di mungere la vacca. E Warhammer lo fa alla grande.
L'obiettivo successivo sarà prendere i diritti di lotr con cui fare saltare il banco.

Fatto sta che i giochi paradox sono immensamente più giocati nonostante i dlc vergogna che propongono e i giochi abbandonati e fatti malissimo.
Ezechiele Lupo
00Tuesday, June 1, 2021 6:02 PM

Hai detto tu stesso che Rome 2 è del 2013. Dopo 8 anni neanche l'annuncio di un nuovo titolo storico.
È abbastanza per dire che è stato bello ma è tutto finito. Attila e i dlc di Rome sono micro espansioni.



Mmm credo di aver capito meglio il tuo punto di vista adesso...
Riguardo Attila, non mi ha particolarmente indisposto il fatto che lo abbiano venduto come gioco a parte; su alcuni aspetti lo reputo anche superiore a Rome II.
Va detto che nel 2015 l'opinione pubblica non era ancora così ben disposta nei confronti di Rome, e rilasciarlo come espansione lo avrebbe probabilmente affossato... Sono invece d'accordo che Thrones of Britannia avrebbe ottenuto miglior gradimento se fosse stata una espansione di Attila (anche per ragioni tecniche: il suo engine è lo stesso di Attila, supporta i processori a 32 bit, ed è uscito in un momento storico in cui i titoli successivi - i Warhammer - erano passati ai 64 bit).

Il punto è questo: Three Kingdoms purtroppo è un ibrido 😕
È stato un esperimento interessante ma le due anime (storica e fantasy) vanno poco d'accordo tra loro. Io lo sto giocando in modalità Cronache ed è un buon gioco, sia tecnicamente che a livello artistico, ma si vede troppo che è il Romanzo ciò che riesce a trarne il meglio, come molti dicono infatti.

Per questo è meglio che ci sia una definitiva scissione tra le due anime. Al di là degli aspetti di mercato e delle valutazioni economiche di SEGA.

Su Paradox hai ragione, la loro politica commerciale è orribile, ma la loro community non sembra lamentarsene... quindi, dal loro punto di vista, perché cambiare?
Negli ultimi tempi anche loro però hanno preso degli schiaffi clamorosi, e questo sostegno incondizionato sembra stia svanendo.
Imperator è un esempio ottimo: uscito in condizioni vergognose, ci hanno messo due anni e tre o quattro dlc per renderlo decente... Solo che nel frattempo è uscito CK3, che pur con i suoi difetti ha portato una ventata di aria fresca, e lo ha reso obsoleto.
Leviatan è l'esempio più recente... Un disastro. E ci sarebbe pure Empire of Sin.

Victoria 3 era ciò che gli serviva per risollevare il morale, vedremo come sarà.
Il 2 mi ha lasciato freddo, Victoria 1 rimane il mio preferito tra i giochi Paradox.
Pico total war
00Wednesday, June 2, 2021 11:35 AM
La delusione più cocente è stata Rome Remastered. Poteva essere questa la strada per riprendere il filone storico. Ma si è trattato di una operazione finanziaria senza nessuna voglia di lavorare
UnicoPCMaster
00Wednesday, July 21, 2021 9:46 PM
Oddio, dovevano far uscire un dlc sul nord che si sono rimangiati, lo lasciano con bel po di bug (ultimamente non ci sto giocando ma ho letto con gli ultimi dlc sono arrivati un bel po di bug) ed annunciano che ci sarà un nuovo three kingdoms, capisco che al gente sia un po arrabbiata.
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