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Panoramica Grande Campagna

Last Update: 10/11/2019 3:13 PM
9/9/2019 4:59 PM
 
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Salve a tutti, ragazzi! Come annunciato nella mia presentazione, scrivo questo post per chiedere consigli su come sviluppare nel modo più proficuo e produttivo la Grande Campagna che ho iniziato, da qualche giorno, con i miei idoli di sempre: gli Spartani.
Prima di tutto, però, mi sembra d'obbligo fornire a voi tutti una panoramica dettagliata dello status quo.
Parto subito col dire che non gioco "manualmente" tutte le battaglie; questo perché, innanzitutto, non mi sento molto in feeling con la gestione degli eserciti (faccio un po' fatica a tenere sotto controllo le abilità di ogni singola truppa) e, in secondo luogo ma non meno importante, comprendo la netta distinzione che sussiste tra le varie tipologie di scontri. Tutto ciò, per dire che non gioco mai gli assedi (perché ho paura di essere preso a randellate prima di scalare le mura) e le battaglie navali (che gioco solo quando sono in superiorità evidente). Ho notato, fra l'altro, che la varietà di truppe che la mia fazione mette a disposizione è alquanto ridotta: non a caso, i miei eserciti sono sempre composti per il 60% da opliti spartani (soldati che personalmente trovo di ottimo livello -spero di non sbagliarmi-), per il 30% di picchieri perieci (ottimi per la difesa ma anche abbastanza buoni da schierare in prima linea se mi trovo in attacco) e per il 10% da schermagliatori davvero di infima qualità (quelli di Gorgo).
Ecco, dunque, il mio primo dubbio: questa "rigidità" è normale oppure sono io a sbagliare qualcosa nella tecnologia militare?
Passo, adesso, a trattare l'aspetto più squisitamente tecnico.
La mia politica, almeno all'inizio, è stata nettamente improntata sullo sviluppo economico piuttosto che militare; questo ha comportato un fastidioso immobilismo nei primi turni di gioco, ma la fortuna mi ha arriso in una o due occasioni e, senza eccessivi dispendi di dracme e di soldati, sono riuscito a conquistare sia Pella sia Atene che Cnosso (guadagnandomi la fama di "Disonesto" 🙊🙈). Avendo a mia disposizione ben tre città portuali, di cui due (Pella e Atene) anche molto grandi, sono riuscito a diventare "l'amico di tutti" ad EST, stringendo accordi commerciali praticamente con chiunque e patti di non aggressione con quelli che mi sembravano più pericolosi (Pergamo sopra tutti).
Questa situazione mi ha imposto di volgere a NORD il mio sguardo da conquistatore, così ho dato un discreto imprinting militare alle mie città e ho fatto piazza pulita di diverse tribù barbariche (ho eliminato Epiri, Ardiei, Daorsi, Dalmati e Suebi -Suebi che si erano pappati, a loro volta, un sacco di altri barbari-).
Ad ogni modo, ora che ho firmato (forse stupidamente) accordi commerciali e patti di non aggressione con le tribù dell'estremo NORD, non mi resterebbe che posare le mie grinfie sopra il nemico che temo di più: Roma. Ho mandato, dunque, un paio di spie in Italia a caccia di informazioni (entrambe morte per l'età, poverelle 🤣) e ne è venuto sostanzialmente fuori che le previsioni mi darebbero per buona parte svantaggiato.
Come se non bastasse, i Traci stanno per bussare alle porte della mia Macedonia e diverse loro unità mi fanno veramente paura.
Ebbene, ecco il nodo: che cosa mi consigliate di fare per non ridurre in polvere il regno che ho tanto faticato a costruire?
C'è da precisare che i rapporti con Roma sono abbastanza buoni grazie alla guerra che, insieme ma non da alleati, abbiamo condotto contro le tribù (devo dire che, però, i romani rifiutano la stipulazione di qualsivoglia accordo nonostante il +100 di rapporto positivo e questo mi puzza).
D'altro canto, potrei dichiarare guerra ai Traci (dopo aver messo a posto gli eserciti in Grecia e Macedonia) e posticipare di qualche decina di turni il problema che ho ora.
Oppure ancora, cosa che mi dispiacerebbe, potrei interrompere i rapporti con qualche popolo ad EST e infilarmi in qualche conflitto, forse, più "facile".
Allego screen della mappa geografica e della politica interna.
Grazie a tutti quelli che avranno la pazienza di leggere tutto!

9/9/2019 8:42 PM
 
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Allora, cerco di andare in ordine:

- Non è certamente d'obbligo combattere manualmente qualsiasi scontro, tuttavia cerca di gestirne personalmente più che puoi, per poter arrivare a una buona capacità di comando. Tieni conto che negli scontri di assedio subirai ovviamente numerose perdite, sebbene esistano total war in cui questo aspetto sia largamente peggiore. Giusto qualche dritta: non cercare di colpire i nemici sulle mura con i tuoi tiratori, in particolare se di scarso livello e aventi in mano giavellotti o frombole, manda avanti un numero di unità discretamente contenuto, per poter mettere piede sulle mura senza perdere tutta l'armata, ma al contempo al fine di poter reggere per il tempo necessario all'arrivo dei rinforzi.

- Gli spartani hanno una decente possibilità di scelta in quanto a numero di unità, il problema è che sono tutte dello stesso tipo: lance e schermagliatori. E questo ci porta al punto successivo: questo tipo di esercito è ovviamente particolarmente statico, punta tutto sulla resistenza alle cariche e sulla coesione dei vari reparti. Mi spiego: è piuttosto inutile cercare strategie fantasiose... possono funzionare, ma non ne vale la pena. Avrai già notato che ogni unità ha, nelle statistiche, un cosiddetto "bonus carica". Maggiore è il bonus, maggiore sarà l'aumento dei danni inflitti durante la carica e nel periodo di tempo immediatamente successivo(rispetto ai valori standard). I lancieri hanno un bonus carica quasi nullo, quindi la strategia più corretta è farsi caricare(alcune truppe ricevono addirittura un bonus attendendo ferme la carica).
Non credo il problema sia delle guerriere di Gorgo in sè, qualsiasi unità di frombolieri non fa miracoli contro truppe corazzate o con scudo. L'idea migliore sarebbe usarle per sfoltire i ranghi dei tiratori nemici.

- Il problema diplomatico con Roma può essere dovuto a due fattori, per quanto ne so io. Il primo è la tua affidabilità diplomatica: hai scritto di essere divenuto inaffidabile, controlla il tuo stato attuale. Nemmeno il tuo migliore amico ti donerà 10 monete se sei inaffidabile. Il secondo ti eviterebbe la scelta sul tuo futuro: l'Urbe sta pianificando di dichiarati guerra, cosa che dovrebbe accadere entro breve.

-Rompere con i popoli orientali è da evitare, visto che hai già vari potenziali conflitti a tua disposizione. Controlla chi sono i nemici di Roma e degli Odrisii, se Roma non accetta il trattato per la tua inaffidabilità, e dopo decidi. Vista l'ampiezza del regno trace, potresti mangiartelo. Roma mi pare più complessa da gestire, anche se prima o poi dovrai farlo. In quest'ultimo caso, se hai abbastanza forze potresti tentare uno sbarco in Puglia, divideresti le truppe del nemico e con un po' di fortuna potresti trovarti a concentrare forze superiori contro una sola armata Romana, in Italia o in Austria.


"Povero me,sto per diventare un Dio." Tito Flavio Vespasiano, imperatore romano, sul letto di morte, 79 d.C.

"Ed allora questo principe, degno dell'immortalità, si tolse le insegne imperiali e le gettò via e, come se fosse un semplice privato, con la spada in pugno si gettò nella mischia. Mentre combatteva valorosamente per non morire invendicato, fu infine ucciso e confuse il proprio corpo regale con le rovine della città e la caduta del suo regno" Niccolò Sagundino, sulla morte(29 maggio 1453) di Costantino XI Paleologo.
9/10/2019 2:19 PM
 
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Ciao, Franci! Ti ringrazio molto per le spiegazioni precise che mi hai fornito. Senza tergiversare, vengo subito alle risposte.

- Sono totalmente d'accordo con te. Attualmente mi sto limitando a giocare tutte le battaglie campali, le imboscate ed eventuali assalti a fortini difensivi o piccole città (quelle senza mura, per intenderci) proprio perché si tratta di battaglie più "facili" degli assedi alle città fortificate siccome, in fin dei conti, tutto sta nell'applicare correttamente le strategie militari di base (accerchiamento, divisione, sfondamento a seconda dei casi). Ciò non toglie che, in battaglia semplice e quindi fuori dalla Campagna e senza paura di buttare via interi eserciti, sto praticando quasi soltanto assedi e proverò sicuramente a mettere in pratica i tuoi consigli.

- Anche qui, non posso che concordare totalmente con te. Più sviluppo le tecnologie militari, più sviluppo i relativi edifici nelle città, più mi rendo conto che la "tattica" è sempre quella; tuttalpiù, cambiano il nome dell'unità e le statistiche (tanto per dirne una, sono passato dai picchieri perieci ai picchieri spartani che sono identici in tutto e per tutto ma un po' più forti). La cosa non mi dispiace perché mi permette di prendere confidenza con le trait di ogni singola unità (ho finalmente imparato a usare i comandi "muro di opliti" e "falange di picchieri" oltre che il più classico "incita" dei generali e devo dire che i miei rendimenti in battaglia sono drasticamente migliorati).
Ammetto, invece, il mio sbaglio con le frombole: riconosco di averle reclutate soltanto per dare un tocco di varietà ai miei eserciti e non perché ne avessi compreso veramente l'utilità. Considerata la strategia di impiego che mi hai consigliato, riempire con loro 4 slot su 20 è stato un epic fail visto che i barbari mi hanno sempre usato, praticamente, soltanto cavalli e lance.
Devo, perciò, imparare a considerare di più le contingenze militari per evitare reclutamenti inutili.

Sugli ultimi due punti, ti informo che la decisione è stata presa al posto nostro direttamente da Roma.
Con il mio grado diplomatico tornato su "Fidato" ero riuscito a concludervi un patto di non aggressione che mi ha permesso di mettere a ferro e fuoco la Tracia e di eliminare le ultime due popolazioni germano/danesi rimaste (Cimbri e Goti). Così facendo,ho "unificato" il NORD fino al Belgio (circa) e l'EST Mediterraneo (Illyria, Grecia, Macedonia, Dacia, Tracia ecc).
Ma indovina un po'?
Esattamente nel turno successivo l'eliminazione dei traci, succede che Roma annulla il patto di non aggressione. Coincidenze? Io non credo (cit.)
Prima del fattaccio, però, visto che i miei conflitti militari sono stati meno impegnativi del previsto, avevo deciso di dare di nuovo una forte impronta economica al regno e ho sviluppato edifici e tecnologie in maniera più attenta ed equilibrata possibile.
A questo punto, dato per scontato che l'espansione verso EST sia un'ipotesi da scartare e tenuto conto che la Spagna e l'Africa sono troppo lontane da me, non mi resta che sfruttare l'azione di Roma per dichiarare guerra una volta per tutte. Le mie casse traboccano letteralmente di oro, il ritmo produttivo è molto alto (considerati gli accordi commerciali assolutamente fiorenti) e stavolta le previsioni dell'IA mi danno come parecchio avvantaggiato.
So già che sarà una guerra lunga e logorante, ben lontana dai conflitti-lampo a cui sono stato abituato, e per questa ragione vorrei combatterla senza dovermi preoccupare di vicini scomodi che potrebbero approfittare del massiccio impiego di forze in Italia per fregarmi città in zone meno coperte; ho pensato, sempre se tu me lo consigli, di iniziare nuovi negoziati con le popolazioni franco-sassoni (Iceni su tutti, che mi sono sembrati particolarmente aggressivi anche se non fortissimi) e con le varie potenze a EST (il Ponto si è mangiato quasi tutto tranne Pergamo e poca altra roba) per ottenere patti di non aggressione mentre sono impegnato con l'Urbe. Posseggo oro a sufficienza anche per comprare la loro "calma", se dovesse essere necessario; insomma, vorrei concludere con le buone e poi attuare la strategia d'attacco che mi hai consigliato tu: mettere a posto gli eserciti in Grecia e Macedonia e sbarcare in Puglia. Contestualmente, scendere dall'Austria con i generali che attualmente si trovano in Danimarca e Germania e chiudere l'Italia dentro una tenaglia.
Attendo il tuo parere!
P.S.
Allego screen della nuova situazione geopolitica e della mia economia e, qualora servisse, posso fornirti qualsiasi informazione ti serva.
9/10/2019 7:53 PM
 
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Beh, diciamo che io sono arrivato, dopo molti tentavi, a questa classificazione:
-frombole: contro truppe leggere, specialmente per sfoltire i tiratori nemici. Inutili contro scudi e soprattutto corazze
-archi: multiruolo, principalmente per infastidire il nemico puntando su unità mediamente corazzate. Decenti contro tutte le truppe, tranne le più corazzate.
-giavellotti: difensivi, per colpire la cavalleria nemica nei pressi. Il giavellotto ha elevati danni penetranti(il danno di un'arma si divide in standard e penetrante: il secondo ignora qualsiasi armatura), quindi si potrebbe usare contro molti tipi di truppe. Tuttavia la mira non mi è mai sembrata il massimo, pertanto lanciarli contro cavalli o elefanti è l'idea migliore.

Gli approcci diplomatici vanno molto bene, gli Iceni solitamente se ne stanno rintanati in Britannia, però potrebbero provare a scendere, se entrano in guerra con te. Falli scendere in campo con te, sempre che vogliano, solo quando sei pronto. Mi sembrano più deboli di Roma, e potrebbero morire in breve, se non li supporti adeguatamente.
Tieni conto che dovrai espanderti ulteriormente dopo questa guerra, quindi non spingerti troppo oltre un patto di non aggressione o un accordo commerciale.

I Romani controllano anche la Gallia, quindi potrebbero avere delle armate là. L'indicatore di forza nei TW non è sempre esatto, però mal che vada siete pari come forza militare, non peggio.
Stanno combattendo in Spagna, e probabilmente vinceranno. Cantabri e altre tribù iberiche non hanno una grandissima resistenza. Quindi ti conviene attaccare adesso, riuscirai a spostare la linea del fronte di un bel po' prima che possano organizzarsi. Può anche darsi che ti cedano molte città senza nemmeno inviare rinforzi(gli Arverni li vedo in Spagna, se sono lì devono essere messi male).

Dimmi come va, anche se con tutti quei soldi potresti perdere 10 eserciti ed esere ancora intero :rofl


"Povero me,sto per diventare un Dio." Tito Flavio Vespasiano, imperatore romano, sul letto di morte, 79 d.C.

"Ed allora questo principe, degno dell'immortalità, si tolse le insegne imperiali e le gettò via e, come se fosse un semplice privato, con la spada in pugno si gettò nella mischia. Mentre combatteva valorosamente per non morire invendicato, fu infine ucciso e confuse il proprio corpo regale con le rovine della città e la caduta del suo regno" Niccolò Sagundino, sulla morte(29 maggio 1453) di Costantino XI Paleologo.
9/11/2019 10:53 PM
 
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Ebbene, forte dei patti di non aggressione firmati ad inizio Campagna con le varie potenze orientali, dopo aver mercanteggiato un pochino con Britanni e Cartagine riesco ad ottenere -come da strategia- ulteriori patti di non aggressione e, perciò, comincio a radunare gli eserciti a NORD mentre mi imbarco da Apollonia verso Brindisi.
Avevo, preventivamente, mandato spie in Italia e in Svizzera, miei obiettivi più prossimi, e notando che Roma non aveva disposto alcun battaglione in quelle zone mi convinco definitivamente che le loro truppe fossero tutte quante in Francia e a ridosso della Spagna.
Procedo abbastanza spedito con i miei 3 eserciti da SUD e 4 da NORD, lasciandone 1 a Pella, 1 ad Atene e 1 al confine con il Ponto e il regno di Pergamo come backup, e faccio carne da macello di tutte le guarnigioni (poracce) che mi si parano davanti.
Restavo, però, debole sulle isole siccome non possedevo alcuna flotta, e l'Urbe ci aveva messo veramente poco a mettermi alle strette a Karalis...ma, per la serie "aiutati che Dio ti aiuta", succede che Pergamo ed Egitto (i miei primissimi partner commerciali nonché firmatari di alcuni dei suddetti patti di non aggressione) dichiarano guerra all'Urbe totalmente a random (mi piace pensare che l'abbiano fatto per sostenere me anche se non siamo legati da alcun tipo di alleanza militare o difensiva). Dunque, mandano le loro navi a costeggiare le mie isole e proteggono le mie città dagli assalti dei legionari senza che io avessi chiesto alcunché 🤣🤣. Preso da un moto di magnanimità, conferisco ad ognuno dei miei "amici" dei pagamenti piuttosto ingenti (15k a ognuno) in un singolo turno, per "ringraziarli".
Intanto, a terra i miei eserciti di opliti fanno man bassa di Hastatii e Principes e così riesco a impadronirmi di tutta la Gallia e di buona parte della Spagna.
La guerra, però, ha letteralmente fatto a pezzi la mia economia e, non di meno, ha totalmente prosciugato le mie casse (ho dovuto radere al suolo e ricostruire una cosa come 15/20 insediamenti) ma, se non altro, posso dire di aver ridotto al silenzio l'avversario che mi preoccupava di più. Attualmente, infatti, Roma possiede giusto quell'isoletta che sta fra la Sardegna e la costa iberica, mentre i suoi eserciti cercano di sfondare a Numantia, dove negli ultimi turni sto piazzando rinforzi.
I veri problemi, mentre cerco di risollevare il mio regno dal baratro delle perdite e delle tasche bucate, ce li ho all'interno. Dal nulla (non ho veramente capito in che modo ciò sia potuto accadere) assieme alla mia famiglia e alla dinastia "rivale" (che fino a quel momento ero riuscito a tenermi molto stretta grazie ad oculate scelte amministrative e matrimoni politici) è apparsa un'altra fazione che, non te lo dico neanche, ha destabilizzato tutta la mia gestione. La soluzione, pensavo, potrebbe essere quella di passare da "regno" a "impero" (che mi fornirebbe un discreto bonus alla lealtà degli altri schieramenti) visto che sto rischiando la guerra civile ogni 5 turni (sono costretto a praticare il "assicura lealtà" ogni volta che posso); purtroppo, però, l'RNG del gioco non mi aiuta dal momento che continua a farmi spawnare candidati delle due famiglie rivali e mai appartenenti alla mia, il che mi impedisce di aumentare l'influenza della mia dinastia che resta ancorata al 55-60% quando, in realtà, servirebbe il 65.
L'unica nota positiva di tutto questo ambaradan, comunque, è che dopo aver messo a nuovo le città la mia economia è risorta leggermente più forte di prima.
9/13/2019 7:16 PM
 
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Complimenti!
Talvolta capita, quando una fazione è discretamente indebolita,che i tuoi amici la attacchino(perlomeno io mi sono fatto questa impressione).

Io avrei sinceramente evitato i 15k... semmai 1k a testa. Dopotutto, la tua economia ha avuto un piccolo crollo, e sarebbero stati utili 30k in più. I doni usali semplicemente per ingraziarti gli altri. Tempo fa pensai che con costanti donazioni ad una fazione in guerra la avrei aiutata senza entrare in lotta personalmente, ma non so quanto possa effettivamente funzionare.

La politica è stata profondamente mutata con l'ultimo DLC, e da allora non ho più portato avanti campagne di una certa rilevanza. Tuttavia questi possono essere dei suggerimenti:
-adotta qualche personaggio rivale
-uccidi qualche personaggio rivale. In particolare potresti verificare se il capofamiglia ha delle caratteristiche negative(vedo già che l'Europontide ha una qualche avversione verso una determinata etnia, se fossero i greci avresti risolto il problema. Ammazzalo e la lealtà salirà di una buona quantità di punti. Dopotutto sei in rapporti con Egitto e Pergamo...)
-lasciali agire, sostituisci i loro generali così che non ti rubino alcun esercito e controlla le province sotto il loro controllo politico, per sapere dove concentrare le forze. Una volta sterminati i secessionisti, avrai un periodo di pace politica che ti permetterà il cambio di governo. Questa opzione la prenderei in considerazione solo dopo le altre due.

Ripeto, non sono espertissimo di politica, ma tu prova e dimmi che succede!!


"Povero me,sto per diventare un Dio." Tito Flavio Vespasiano, imperatore romano, sul letto di morte, 79 d.C.

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9/14/2019 11:56 AM
 
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E io che pensavo che la guerra con Roma fosse la parte più complicata.
Premettendo che neanche io mastico granché di politica (è un aspetto della Campagna che mi piace, ma ci sono troppe opzioni e troppi comandi e in così pochi giorni ho capito veramente troppo poco per dirmi "abile" in questo campo), ho cercato di seguire i tuoi consigli ma i risultati non sono stati molto entusiasmanti...anzi. La lealtà dello schieramento continuava a scendere, fino a toccare punte irrecuperabili (sono arrivato a -37); a quel punto, capendo di non avere speranze di tenere ancora al giogo i miei rivali, ho deciso di ucciderli tutti 😅. Questo, ovviamente, ha fatto si' che la lealtà crollasse definitivamente e il turno dopo mi sono, infatti, trovato in guerra civile.
Il conflitto è stato aspro, e ha dato vita a una reazione a catena che ancora mi porto dietro. Infatti, la Gherusia Spartana che si è scissa da me ha stretto patti e alleanze con tutti i regni dell'EST che, senza farselo ripetere due volte, mi hanno anch'essi dichiarato guerra. L'inizio delle ostilità è stato a dir poco una tragedia siccome mi trovavo con Pergamo ed Egitto che mi premevano da EST, appunto, e i secessionisti che facevano il bello e il cattivo tempo in Spagna e Francia.
La mia fortuna, che poi si è rivelata essere la chiave che ha portato gli esiti a mio favore, è stata di avere il loro Basileus in mezzo a due miei generali. Questo, infatti, mi ha permesso di togliere praticamente subito di mezzo il primo dei loro tre grandi eserciti, mentre gli altri due ho faticato di più ad eliminarli ma solo perché li ho dovuti prima raggiungere facendo un sacchissimo di strada.
Insieme a Pergamo e all'Egitto, comunque, mi dichiarano guerra anche il Ponto, la Bithynia e la Galatia: in pratica, a parte Rodi (che pur avendo uno sputo di terra riesce a mantenere 3 eserciti da 20/20 like WTF?) che mi è rimasta "fedele" e ha declinato l'invito di guerreggiare con me inoltratogli da Pergamo, sono in guerra con tutti i popoli rimasti in gioco.
Come se non bastasse (e non chiedermi come sia possibile perché è successo tutto nel giro di 2 e ripeto 2 turni) sono sprofondato in una crisi alimentare senza precedenti, passando dai 100 e passa cibo a roba come -74. Anche qui, grazie alla fortuna e allo smanettare ogni impostazione per paura di morire di fame, ho scoperto che smantellare eserciti non serve a niente e che esentare dalla tassazione qualche provincia permette di recuperare provviste, ovviamente riducendo un pochino gli introiti.
Ad ogni modo, sono riuscito a vincere la guerra civile e a prendermi quasi tutto il SUD. Ora comando 2 lati e mezzo su 4 della mappa (il NORD tranne la Britannia, tutto l'EST e il SUD tranne l'Egitto, il Kush e tutta l'immondizia che c'è più al di sotto).
Mi trovo, però, in una situazione davvero complicata da gestire poiché, stavolta, ho veramente finito gli assi nella manica e non so come reagire: i miei introiti sono crollati dai 18-20k a soli 3k e non so spiegarmi il motivo di questa cosa. Per caso tu potresti delucidarmi?
P.S.
Allego screen di situazione geopolitica ante e post guerra civile.
9/14/2019 8:34 PM
 
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Ooops, pardon...
Almeno la situazione è diventata interessante ;)
Molte campagne, a parer mio, perdono attrattiva quando si diventa troppo potenti, dato che non c'è nessuna vera sfida, ma la tua è piuttosto movimentata.
Diciamo che sì, le fazioni da 1 insediamento mantengono spesso una quantità di truppe impensabile... molto probabilmente poi saranno eserciti di scarsa qualità, comunque.
Per la crisi alimentare la situazione è semplice. Credo che i secessionisti abbiano "rubato" una buona parte di fattorie. Inoltre, ma adesso non ricordo se succede solo in Attila o anche in Rome 2, la quantità di cibo disponibile varia a seconda della stagione(non volendo dare indicazioni sbagliate, evito di specificare quando ce n'è di più e viceversa).

Per gli introiti le cause del tuo problema possono essere due, e molto probabilmente si sono verificate entrambe:
-interruzione dei rapporti commerciali con l'Oriente(se Egitto e Pergamo erano grandi regni, allora ti davano un bel quantitativo di introiti).
-devastazione dovuta alle guerre civili. Magari gli edifici sono stati depotenziati, o sostituiti(tieni conto che i secessionisti hanno creato uno stato in un luogo dove magari non vi erano caserme, e hanno dovuto risolvere).

L'importante in generale è che ci siano sempre delle entrate. Data la tua grande potenza militare, usa le tue truppe per avanzare ancora, senza lasciarle ferme a prendere la paga e riposarsi. Se sei a corto di fondi nell'immediato saccheggia le terre che occupi, altrimenti potresti demolire tutte le caserme o simili che costruisti nel centro del tuo impero, e sostituiscile con edifici commerciali o attività produttive.
Dimmi se la situazione si risolve(speriamo che non sia un fail come con la politica ;)



"Povero me,sto per diventare un Dio." Tito Flavio Vespasiano, imperatore romano, sul letto di morte, 79 d.C.

"Ed allora questo principe, degno dell'immortalità, si tolse le insegne imperiali e le gettò via e, come se fosse un semplice privato, con la spada in pugno si gettò nella mischia. Mentre combatteva valorosamente per non morire invendicato, fu infine ucciso e confuse il proprio corpo regale con le rovine della città e la caduta del suo regno" Niccolò Sagundino, sulla morte(29 maggio 1453) di Costantino XI Paleologo.
9/16/2019 12:28 AM
 
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Ebbene, sembra davvero un miraggio ma la Campagna è giunta al termine!
La conquista dell'Oriente è stata a dir poco logorante: a differenza dell'OVEST, dove ho trovato pochi rivali ma dai possedimenti piuttosto estesi, a EST mi sono trovato a dover fronteggiare 4 o addirittura più avversari contemporaneamente. Non potevo muovere un passo verso qualcuno senza che tutti gli altri prendessero di mira gli insediamenti che lasciavo liberi, ed è stato un tira e molla continuo seguito da un fastidiosissimo acchiapparello di eserciti. Insomma, a differenza della conquista della Germania, della Francia, dell'Italia, della Spagna e dell'Africa, è stata più una guerra di nervi che di altro (ho perso qualche battaglia soltanto contro la Bactria verso la fine siccome mi attaccava puntualmente con 3000 uomini contro 1500).
Ad ogni modo, ho trovato il modo di ridurre Pergamo a un cumulo di cenere (che, fra le altre cose, si era espansa praticamente per TUTTA l'Asia tranne l'Armenia) soltanto attraverso la conquista dell'estremo SUD (ho battuto facilmente i Nabateni e i Sabei) da cui sono lentamente risalito in su fino alla Scizia continuando a correre appresso gli eserciti altrui.
Fortunatamente, sono stato anche piuttosto pragmatico perché ho adottato la stessa strategia a tenaglia che avevo già provato con successo per l'Italia, e mentre risalivo da SUD mi muovevo anche da NORD (gli Armeni sono durati pochissimo).
Insomma, dopo 320 turni i miei nemici si sono arresi, ma io non mi sono accontentato e dopo 360 sono riuscito a conquistare l'ultima roccaforte dei Bactri.
Altri 10 turni li ho impiegati per far spostare tutte le truppe in Britannia, dove ho sperimentato per la prima volta gli spartani reali e gli eroi spartani (fortissimi) e ho concluso definitivamente l'avventura.
Naturalmente questa prima Campagna non è stata giocata al massimo della difficoltà, ma ora che ne ho compreso meglio i meccanismi ho intenzione di ripeterla! Probabilmente cambierò popolo.
Se ti va, ti terrò aggiornato di tutti i prossimi sviluppi!
9/16/2019 1:45 PM
 
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Grande!!
Complimenti sia per l'impresa che(soprattutto a mio parere) per la pazienza con cui hai portato avanti la campagna ;)

Per la difficoltà: non so bene a cosa sei abituato a trovarti di fronte con l'aumentare della stessa, ma nei TW non è così entusiasmante. Infatti, se un qualche bonus economico all'IA è accettabile, non ho mai sopportato lo sproporzionato aumento delle facoltà fisiche di ogni guerriero nemico. Mi spiego: a "normale" uno scontro tra due unità identiche è equilibrato. A "molto difficile" ti arano quasi fossero pretoriani :rofl

A qualcuno piace, ovvio, è una bella sfida. Tuttavia questo è il mio punto di vista, e ci tenevo a esprimerlo. :)

Certamente! Intanto mi dirai che ne pensi del problema sopra esposto; buona fortuna!!!


"Povero me,sto per diventare un Dio." Tito Flavio Vespasiano, imperatore romano, sul letto di morte, 79 d.C.

"Ed allora questo principe, degno dell'immortalità, si tolse le insegne imperiali e le gettò via e, come se fosse un semplice privato, con la spada in pugno si gettò nella mischia. Mentre combatteva valorosamente per non morire invendicato, fu infine ucciso e confuse il proprio corpo regale con le rovine della città e la caduta del suo regno" Niccolò Sagundino, sulla morte(29 maggio 1453) di Costantino XI Paleologo.
9/16/2019 4:56 PM
 
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Ti ringrazio moltissimo! Onestamente parlando, non so dove sarei andato a finire se non avessi avuto a disposizione i tuoi saggi consigli. Mi riferisco, soprattutto, alle scelte espansionistiche iniziali che, se fosse dipeso da me, sarebbero ricadute proprio sui regni orientali.
Col senno di poi, non mi vergogno di ammettere che se li avessi attaccati così presto, sarei stato seriamente bastonato.
Le tue raccomandazioni, comunque, mi sono state utili anche in amministrazione, dove di mio mi ero limitato semplicemente ad agire nel nome della mia dinastia mentre relegavo gli altri generali a vite insignificanti e di stasi sia politica che militare. Questi, naturalmente, sono stati i fattori che hanno scatenato il malcontento interno e che, a causa del disinteressa/incompetenza prolungati da parte mia, hanno portato alla guerra civile che mi ha quasi messo al tappeto.
Saranno, ad ogni modo, tutte indicazioni di cui terrò conto nella prossima Campagna.

Con riferimento alla difficoltà: beh, il mio commento era per lo più relativo all'aspetto economico e di gestione, immaginando che all'aumentare del grado di complessità sarebbe corrisposto un più arduo metodo di amministrazione dei villaggi, delle città e dei confini.
In effetti, una volta trovata la quadra giusta che bilanci bene il cibo e l'ordine pubblico, tutte le province vengono strutturate allo stesso modo (nel mio caso: in tutte le grandi città c'era il castello, il tempio, l'attività produttiva, il campo di reclutamento, l'intrattenimento, il porto/fattoria e, quando possibile, i servizi igienici per altro ordine pubblico; nelle medie, invece, c'era il castello, la fattoria/porto, un altro tempio e un'altra attività produttiva/fabbro per le armi d'assedio; nelle piccole, ancora, c'era il castello, un'altra fattoria/porto e la produzione commerciale di spezie, pelli, cuoio ecc/altra attività di ritrovo).
In parole più semplici: con gli edifici altrui che vengono smantellati SEMPRE in 1 turno solo (turno singolo che, chiaramente, non può pregiudicare così tanto l'ordine pubblico), non sarò mai tanto invogliato a creare un bosco sacro (i cui bonus principali sono legati proprio alla conversione degli edifici e all'incremento dell'ordine pubblico).
Allo stesso modo, se il massimo di unità reclutabili in un turno singolo (dai tiratori più scarsi ai fortissimi spartani reali) di base è 5, non sarò mai invogliato a creare un tempio di Ares se l'unico bonus serio che mi concede è la possibilità di reclutarne 6. Insomma, dovrei dedicare almeno 2 templi al dio della guerra, riempiendo due slot che, però, non mi danno nient'altro e che, quindi, potrebbero pregiudicare l'ordine pubblico (mo' ci vuole 🤣).
Questo, giusto per fare un paio di esempi.
In definitiva, parlando di "aumento della difficoltà" mi sarei aspettato qualcosa che mi costringesse a modellare le mie scelte politiche (e militari di riflesso) proprio sulla difficoltà di gestire insediamenti appena conquistati. Non a caso, tutte le province che ho conquistato durante la Grande Campagna (ma proprio tutte, visto che possiedo tutto il mondo conosciuto 😅) hanno una percentuale altissima di ordine pubblico ma sono tutte letteralmente identiche; e, se non fosse stato per la secessione, anche le scorte di cibo sarebbero state pressoché immense.
Se tu, invece, mi parli di difficoltà aumentata dal punto di vista militare, non so quanto valga la pena di aumentarla.
Mi spiego: piacerebbe anche a me misurarmi con IA più forti, per carità, ma comunque mantenendo un'imprinting realistico. Va bene che a difficoltà "difficile" (quella in cui ho giocato io) 80 opliti spartani (in formazione) vs 80 fanti germanici avrebbero vinto con una corposa ventina di perdite (realistico a mio avviso), ma se a "molto difficile" o addirittura a "leggenda" dovessi trovarmi a perdere lo scontro per colpe non mie, soltanto perché i soldati avversari sono boostati troppo dall'IA stessa...allora la ripeterò sempre a "difficile".
Mi piace la difficoltà, ma il realismo è la prima cosa in giochi di "simulazione" come questi, oltre che di strategia. No?
9/17/2019 6:37 PM
 
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Un piacere!!

Esattamente, io mi sarei aspettato qualcosa di più interessante a livello tattico, non a livello muscolare :rofl
Esistono anche i malus alla campagna(peggior ordine pubblico per esempio), però non sono nulla se arrivando ai fatti vieni sempre sconfitto se non avendo il doppio di uomini.
Per questo ritengo che "difficile" o "normale" siano le migliori. La situazione è piuttosto equilibrata, semmai un minimo a favore dell'IA , ma non troppo.

Personalmente non ho mai terminato nulla sulla campagna principale, ma sono sempre stato attirato dai Seleucidi. Come sfida mi paiono intriganti, e anche le unità sono piuttosto varie, ma se hai già usato i Greci... vabbè vedi un po' tu ;)
Buon gioco, attendo aggiornamenti!!


"Povero me,sto per diventare un Dio." Tito Flavio Vespasiano, imperatore romano, sul letto di morte, 79 d.C.

"Ed allora questo principe, degno dell'immortalità, si tolse le insegne imperiali e le gettò via e, come se fosse un semplice privato, con la spada in pugno si gettò nella mischia. Mentre combatteva valorosamente per non morire invendicato, fu infine ucciso e confuse il proprio corpo regale con le rovine della città e la caduta del suo regno" Niccolò Sagundino, sulla morte(29 maggio 1453) di Costantino XI Paleologo.
9/18/2019 10:50 AM
 
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Dunque, stando così le cose non ho dubbi e sicuramente comincerò una nuova campagna a "difficile".
Sulla scelta del popolo: di certo, escluderò le varie tribù che, di per se stesse, non mi hanno mai affascinato. Celti, Iberi, Britanni, Germani in generale, Galli in generale e Balcanici vari non mi ispirano perché troppo rozzi per i miei standard 🤣😂.
Elimino, per ovvie ragioni, anche gli Stati greci.
In buona sostanza, resterebbero Roma(che vorrei depennare perché, visti il tipo e la quantità di truppe che può arruolare, rischierei di non avere rivali non appena le tecnologie militari siano arrivate a buon punto), gli imperi orientali (di cui subisco il fascino ma che, allo stesso tempo, sono troppo vicini a Sparta), i regni del Mar Nero (che, più che altro, mi sembrano proprio scarsi ma correggimi se sbaglio), i regni successori (tra cui i già citati Seleucidi, che mi ispirano abbastanza), i regni africani (che pure mi sembrano scarsi fatta eccezione per la ben nota Cartagine -molto interessante- e forse la Libia) e poi gli arabi (che mi sembrano tutti abbastanza pippette ma di cui sono veramente appassionato).
In definitiva: Sabei (quelli che mi sono piaciuti di più perché stanno letteralmente in culo al mondo) o Seleucidi? 🤣
Dal punto di vista di milizia, ho notato che i Seleucidi sono dotati di truppe molto variegate e forti ma, allo stesso tempo, di pessima fanteria corpo a corpo. Tu avresti qualche info sui Sabei? Così da prendere definitivamente la decisione!
9/18/2019 2:21 PM
 
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Personalmente non credo esista una fazione forte o una debole. Pertanto potresti ottenere sempre qualcosa, pure con gli Ardiei(universalmente riconosciuti come i più inutili del gioco). I regni del Mar Nero sono greci misti alle popolazioni locali. Ah, e non lasciarti fuorviare dal nome, in mezzo c'è pure Massilia(non chiedermi perchè), che ha una posizione molto interessante. Gli africani personalmente non li ho giocati moltissimo, ma non mi paiono male.
Dunque:
-Saba, come già detto, non l'ho mai usata sul serio(qualche turno al massimo). Tuttavia, osservando la composizione delle unità, mi pare che si concentri sulla cavalleria pur avendo qualche fante più che decente. Direi un qualcosa "alla Ottomana"(truppe leggere al suicidio, e carica decisiva dei migliori), ma leggermente mitigato rispetto agli orientali.
-I Seleucidi si basano anch'essi sullo stesso principio di combattimento, sebbene sia un po' più articolato, data la presenza di un po' tutto. Gli scudi d'argento effettivamente non sono il massimo, ma mi pare possano tenere bene la linea mentre combini qualcosa con la cavalleria.

Tuttavia, dato che hai scelto due fazioni non distantissime fra loro, sia geograficamente che militarmente, vai a istinto. Quella che ti attira di più, anche se non sarà la fazione più facile del gioco, sarà certamente divertente.
Ho citato l'assalto suicida perchè lo sto testando un po', ma potrai inventarti molte altre cose. A differenza di Sparta, sono fazioni piuttosto mobili(ecco, forse i Seleucidi lo sono un po' meno di Saba).

Dimmi chi hai scelto!


"Povero me,sto per diventare un Dio." Tito Flavio Vespasiano, imperatore romano, sul letto di morte, 79 d.C.

"Ed allora questo principe, degno dell'immortalità, si tolse le insegne imperiali e le gettò via e, come se fosse un semplice privato, con la spada in pugno si gettò nella mischia. Mentre combatteva valorosamente per non morire invendicato, fu infine ucciso e confuse il proprio corpo regale con le rovine della città e la caduta del suo regno" Niccolò Sagundino, sulla morte(29 maggio 1453) di Costantino XI Paleologo.
9/19/2019 10:09 AM
 
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Ti confermo che, pur nel piccolo della mia esperienza, avevo avuto le medesime impressioni riguardo la versatilità e la "qualità" delle truppe! La cosa mi conforta, se non altro, perché mi fa capire che non sono drogato mentre gioco manualmente le battaglie 🤣.
Riconosco, invece, di essere stato un filo troppo frettoloso nel definire "scarsi" o "pippette" alcuni popoli; per lo più, si è trattato delle impressioni (a volte fuorvianti) che la Campagna stessa mi ha dato. Ma, a ben vedere, sarebbe da stolti non riconoscere che ogni popolo abbia i suoi bonus/malus.
Sulla strategia di scontro: con gli spartani, come ti ho detto qualche post sopra, inizialmente suddividevo il mio esercito in 5 o 6 unità di picche, 10 o 11 di opliti e 3 o 4 unità di frombole; lo facevo perché mi sembrava la formazione maggiormente bilanciata, senza nessun motivo specifico. Con il progredire della Campagna, però, e grazie anche ai tuoi utili suggerimenti mi sono soffermato di più nell'analisi delle mie stesse battaglie e mi sono accorto che, in buona sostanza, reclutavo le unità sbagliate per il tipo di strategia che puntualmente adottavo.
Perciò, visto che a me piace fare il "camper" anche quando sono io stesso ad attaccare (🙈), sono passato al reclutamento fisso di 10 picche, 4 opliti e 6 cavalli. La strategia era sempre la stessa: creavo una formazione chiusa a seconda delle necessità e del terreno (quadrato, rettangolo, rombo ecc) con le picche e in mezzo ci mettevo gli opliti; con i cavalli gironzolavo un po' intorno alle truppe nemiche appiedate che, muovendosi per provare ad acchiapparli, prima o dopo venivano portati, dai miei cavalieri, proprio vicino la formazione. Da lì iniziava la vera battaglia, con i cavalli ai lati pronti a caricare alle spalle le truppe avversarie impegnate contro le mie picche. Naturalmente, il gioco veniva assai più facile se erano gli altri ad attaccare me siccome non avevo neanche il problema di doverli andare a cercare.
Contro i Romani ho un po' tremato, devo dire, poiché spesso e volentieri portavano baliste/altre armi d'assedio che, ovviamente, facevano a fette la mia formazione immobile 😂! La mia fortuna è che le difendevano con pochi uomini e, quindi, riuscivo puntualmente a neutralizzarle sempre coi cavalli.
Ciò detto, ora vorrei cambiare strategia, oltre che popolo! Mi piacerebbe provare qualcosa di più offensivo, con poche picche e più lance e vorrei provare le asce/spade.
La scelta è fatta: saranno i Seleucidi! Ti farò sapere presto i primi sviluppi!
9/19/2019 9:02 PM
 
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Oh, beh, anche io all'inizio "camperavo" sempre ;)
A lungo andare però ho scoperto che anche attaccare è divertente, e talvolta gli scontri che ne risultano sono addirittura più interessanti, perchè sei tu a dirigere le manovre iniziali.
Considera inoltre che il consiglio della monostrategia spartana non è propriamente corretto. Per qualcuno che comincia è sicuramente giusto, ma puoi trarre qualcosa di offensivo anche dagli Spartani. Ovviamente non sarà simile alla mobilità dei Parti, ma con un po' di inventiva(settore in cui personalmente ho alti e bassi) si riesce lo stesso.
Approvo la scelta ;)
Ottimo!! Buon inizio!


"Povero me,sto per diventare un Dio." Tito Flavio Vespasiano, imperatore romano, sul letto di morte, 79 d.C.

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9/23/2019 8:39 PM
 
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Dopo la prima scarsa ventina di turni, l'unica cosa che posso dire è: mamma mia.
Per quanto la collocazione geografica sia fortemente vantaggiosa, la mappa politica dell'impero seleucide è letteralmente da suicidio. Non potendo gestire al 100% le province in cui ho insediamenti (possiedo interamente soltanto la Siria che, guarda caso, è l'unica regione che riesco a far funzionare) ho perenne difficoltà con l'ordine pubblico nelle altre e non so grazie a quale santo in paradiso non mi si è ancora rivoltato contro nessuno. In sostanza costruisco templi ovunque, mentre laddove riesco ad avere l'ordine pubblico alto (appunto, solo in Siria) creo edifici per il cibo.
Il problema, però, è che le città crescono lentamente (e grazie...popolazione travagliata/infelice ogni turno...) e quindi non riesco a costruire niente di diverso dai santuari; ciò, ovviamente, mi tiene indietro con lo sviluppo tecnologico sia economico che militare.
A proposito della battaglia: a mio modesto avviso, le satrapie è quasi meglio non averle. Nei primi 5 turni sono stato costretto ad entrare in guerra con tutti i miei vicini pur non avendo mai mosso un esercito e pur non essendo mai stato attaccato direttamente; le volte in cui ho rifiutato di unirmi alla lotta, ovviamente, la satrapia di turno si è ribellata e mi ha dichiarato guerra (il che è comprensibile, but still...😓).
Insomma: è un disastro.
Chiamami pure folle o pazzo, ma sto seriamente pensando di rompere tutti i trattati e di abbandonare sia Tarso che Edessa (miei unici insediamenti in Mesopotamia e Cilicia) per ripartire dalla sola Siria demolendo tutti gli edifici votati al cibo per creare una struttura maggiormente equilibrata.
Attendo il tuo parere!
[Edited by Deimonos 9/23/2019 8:40 PM]
9/24/2019 2:36 PM
 
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Diciamo che è per questo che ti ho consigliato i Seleucidi. Senza aumentare la difficoltà ti trovi comunque in una spiacevole situazione.
Alcune satrapie rimangono fedeli(solitamente Media, Mesopotamia, Persia e Drangiana), quindi puoi provare a inviare un esercito nelle loro terre per aiutarle a vincere. Io non abbandonerei nè Tarso nè Edessa, piuttosto cercherei di conquistare le terre cipriote o galati, o comunque del vicino con cui sei in guerra. Avere Cipro senza dubbio sarebbe utilissimo, nessuna flotta potrebbe arrivare ad Antiochia.
L'esercito che potresti inviare a Oriente riempilo di truppe base. Ci saranno tantissimi avversari, un'armata da sola non può risolvere la questione. Servirà solo per evitare una disfatta totale.
Concentra le truppe migliori per espanderti a Nord(o a Sud, se sei in guerra con l'Egitto).
Sembra effettivamente un suicidio, ma se riesci a contrattaccare e ad occupare una o due città(presumo sia più facile a Nord o a Est), avrai un vantaggio di gran lunga maggiore che startene sulla difensiva.
Una volta il generale Foch aveva detto,all'incirca:"il mio centro cede, la mia destra si ritira. Situazione eccellente,attacco".
Ecco, pensala come lui :rofl

Ovviamente non ti assicuro successo completo, ma è l'unico modo, a mio avviso, per mantere una certa rilevanza militare e politica. Basta anche una battaglia vinta, e i tuoi rivali potranno accettare la pace. Dimmi come va a finire!!


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10/6/2019 11:31 AM
 
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Ebbene! Dopo una lunga pausa dovuta ad impegni vari, sono finalmente riuscito a mettere nuovamente mano a Rome!
Purtroppo ho dovuto ricominciare la campagna poiché avevo dimenticato letteralmente ogni cosa (collocazione di eserciti avversari, rami di spie ecc), motivo per cui ho iniziato ad abituarmi a segnare tutti i passi salienti su un file bloc note in modo da non perdere il filo della nuova campagna. Non fraintendermi, comunque: sono abbastanza contento di averla interrotta 🤣.
Anche stavolta, ad ogni modo, mi sono dato una ventina abbondante (quasi 30) di turni per iniziare a fare le prime valutazioni: la partita si è messa subito malissimo poiché dopo aver mazzuolato per bene Cipro a Salamina, questa si è alleata con Rodi (? alleanza no sense secondo me) ed è riuscita non solo a respingere i Sardi (mia satrapia) ma addirittura a farli fuori del tutto. Non meno importante, la Galatia mi ha dichiarato guerra dopo pochissimo tempo ma, fortunatamente, non è mai riuscita a passare il muro dei Cappadoci (coi quali sono riuscito a stringere un accordo commerciale).
A OVEST c'è il mare, quindi non penso di correre grandi pericoli.
Tra me e l'EST ci sono i Medi, che non fanno altro che gli approfittatori siccome si limitano solo a rubare insediamenti lasciati sguarniti (la cosa mi sta sul cazzo, infatti avevo pensato di attaccarli ma al momento non ho i mezzi per farlo e quindi me li tengo buoni). L'unica cosa "buona" che sono riusciti a combinare è aver tolto di mezzo i Qidiri; "buona" fra mille virgolette perché hanno aperto le porte ai Nabateni.
Mamma mia, i Nabateni: hanno la straordinaria capacità di possedere sempre eserciti dai 1000 soldati in su; anche dopo aver preso batoste su batoste erano capaci di ricaricare i generali nel giro di uno max due turni (non chiedermi come, ma ti assicuro che è così e non me lo sto immaginando).
La filastrocca era sempre questa: mandavo una spia a Petra, osservavo la presenza di due generali (uno con 12 13 unita, l'altro con 4 o 5), mandavo il mio con 20 insieme a un back up di 4 5 unità e appena cliccavo sull'assedio mi comparivano eserciti di 1500 1600 soldati. Sempre.
Dopo avermi tenuto a bada per non so quanti attacchi, decido di non farmi prendere dalla foga e di stare al mio posto e proteggere in confini. L'Egitto, nel frattempo, viene massacrato dal Kush (non chiedermi come 😅) ma io ho fatto comunque in tempo a fregarmi Gerusalemme prima di firmare il trattato di pace.
Alla fine, la cosa si è risolta perché i Nabateni hanno preso l'iniziativa e si sono schiantati sia a Palmyra che a Dura, così da permettere alle mie poche truppe di Gerusalemme di fare un viaggetto a Petra in tutta tranquillità.
Ora che hanno perso la capitale della provincia (e quindi anche l'editto?) le loro truppe sono alquanto scadenti, e continuano a chiedere la pace ma io ho intenzione di schiacciarli comunque per poi proseguire verso le satrapie ribelli e la Bactria!
10/6/2019 3:25 PM
 
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Praefectus Fabrum
Visto che usi i Seleucidi ti posso dare qualche dritta, avendo usato quasi esclusivamente loro da quando ho il gioco.

1. Primi turni. Dopo il turno 1 chiedi la pace ai Quidri. Non sono grandi avversari, ma possono essere una spina nel fianco se uniti a Egizi e stati anatolici. Quindi offri la pace, saranno ben felici di accettare e disposti a darti un sacco di soldi in cambio (anche qualche migliaio, fai un paio di prove per vedere quale cifra accettano). Se dovessero dichiararti di nuovo guerra riproponi la pace subito; normalmente accettano e danno denaro.

PS quasi ogni fazione che ti dichiara guerra, o attacca un tuo satrapo, è disposta alla pace fin dal turno dopo (credo che facciano i furbi e provino a vedere se tu rinunci al satrapo, quando vedono che non accade rinunciano, perché sulla carta i Seleucidi sono i più forti).

2. Arruola un generale e mandalo con quattro lancieri verso Side insieme alla tua flotta. Posizionati al confine e attendi. Dopo un paio di turni, giusto il tempo di sistemare i Quidri, Cipro o Egitto dichiarano guerra. Con il generale e la flotta occupa Side, manda poi il tuo re a Cipro ed elimina la fazione. Poi manda il re a Tiro e appena pronto puoi invadere Gerusalemme.

Fatto ciò dovrai solo respingere le eventuali armate egizie. Prima o poi Kush attacca l'Egitto e lo spazza via.

3. Fronte anatolico. Qui la situazione è più varia. A volte ti attacca Rodi, a volte i Galati, a volte i Bitini, o i Pontici o Pergamo. Pergamo e Rodi li zittisci con il sistema usato con i Quidri (chiedi la pace e domandi denaro, cedono sempre). Gli altri, se attaccano, non accettano alcuna tregua, mai. Vanno eliminati. A seconda di come si mette la campagna potresti essere alleato del Ponto contro i Galati o dei Galati contro il Ponto; la cosa va a caso. I Bitini saranno sempre nemici. Rodi, a volte fa la matta, ma in generale offre, dopo un po', commercio e alleanza, e rimane fedele. Lo stesso Pergamo; se attaccano si chiede pace e soldi e si torna amici come prima.

4. Fronte orientale. Chiunque attacchi i tuoi satrapi non ti preoccupare; caxxi loro. Tu scendi in campo al loro fianco, e dopo un turno chiedi pace e soldi (alcuni Orientali accettano, altri no). Se accettano ottieni denaro facile e pace, se insistono nella guerra prima di arrivare a minacciarti direttamente dovranno eliminare le tue satrapie; ci vorrà tempo.

5. Le truppe. I Seleucidi hanno buoni falangiti, anche a livello basso. Li schieri in campo con le lance abbassate, cavalleria ai fianchi, qualche elefante per fare scena e frombolieri. Il nemico attacca frontale; soprattutto all'inizio ha pochi cavalli; con i tuoi elimini i tiratori nemici, la folla e chiunque non abbia una lancia in mano. I tuoi tiratori sistemano i cavalli nemici e poi li posizioni ai lati dei tuoi falangiti a colpire alle spalle i fanti nemici che intanto saranno impegnati a farsi sbudellare dalle tue sarisse. Morto il generale nemico è fatta (unica cosa non far morire il tuo altrimenti scappano i due secondi).

Più avanti nella campagna, con falangiti più corazzati o con gli scudi d'argento non avrai da temere nulla. Lo stesso per gli ottimi reparti di cavalieri pesanti (Catrafratti, azat, etc.).

Dopo anni con i Seleucidi ho visto che è tosta nei primi turni, ma se eviti la guerra su due fronti (Galati/Ponto-Egitto) è fattibile. Male che vada, se i Galati attaccano Sardi e non puoi vincerli abbandona i satrapi a se stessi (perdi reputazione per un po', ma meglio dei Galati in Siria). L'Egitto, anche se dichiara guerra, nei primi turni sarà impegnato contro Cirene, che muore sempre. Approfittane per prendere Gerusalemme, potresti arrivare ad Alessandria senza ostacoli.
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"Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)

"Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile, a ben vedere significa onorare gli onesti" (Aristofane)
10/6/2019 3:27 PM
 
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Praefectus Fabrum
Ps per evitare guerre civili, fai sposare i generali delle altre famiglie e usa le loro mogli per fare missioni (come diplomatiche, insistendo con Media e Sardi arrivano a farsi consegnare intere città in dono; io ho tolto tutti gli insediamenti a queste due satrapie escluso le capitali così).

Se non muoiono alzano i rapporti tra i loro mariti e la dinastia regnante, evitando rogne interne.
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"Odiare i mascalzoni è cosa nobile" (Quintiliano)

"Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile, a ben vedere significa onorare gli onesti" (Aristofane)
10/6/2019 8:16 PM
 
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Beh, a volte interrompere e ricominciare è l'unica soluzione. Sapessi io quante volte l'ho fatto...

Per l'editto ho qualche dubbio: c'è un gioco in cui lo si può usare solo possedendo la capitale provinciale(però puoi avere anche solo quella) e uno in cui devi avere tutta la provincia. In ogni caso, non lo possono più avere.
Beh almeno hai già trovato un'altra fazione interessante :rofl
Solitamente però quando ti trovi di fronte un nemico che ti pare potentissimo, e decidi di usarlo in una prossima campagna, è piuttosto deludente ;)
Comunque, sono contento che tutto vada per il meglio :)

Grazie mille Antioco!! So che non ero l'obbiettivo, per così dire, ma i tuoi consigli mi saranno molto utili. Pensavo giusto giusto di cominciare qualcosa su Rome 2 dopo aver concluso la mia epopea cinese ;)


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10/8/2019 1:28 AM
 
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Ciao Antioco, è un piacere conoscerti e sono lieto di poter approfittare anche dei tuoi consigli!
Vengo subito al punto: molte delle tue previsioni si sono, in concreto, avverate; alcune tue dritte, inoltre, le ho messe in pratica di mio ma leggendole da te ho capito di aver fatto diverse scelte strategiche giuste che, ne sono sicuro, a tempo debito ripagheranno gli sforzi profusi.
Dunque: attualmente mi trovo nel 215 a.C. circa; nei primissimi turni non ho agito esattamente come avevi prospettato tu, ma ho ottenuto i medesimi risultati. Ho, infatti, messo al tappeto i Ciprioti battendoli facilmente sia a Salamina che a Side, senza aspettare che fossero loro a dichiarare guerra (riconosco che la tua strategia sia molto più fine ed efficace del mio attacco dritto per dritto, ma pecco ancora un pochino di avventatezza dovuta alla mia natura decisa; quando voglio urgentemente qualcosa, faccio pochi calcoli). Nel mentre, una delle mie spie giungeva ad Alessandria per tenere sotto controllo l’Egitto e, una volta constata la loro insufficienza di truppe, ho preso quasi subito anche Gerusalemme. I Qidiri, purtroppo, non ho fatto in tempo a spennarli perché i Medi se li sono mangiati tipo immediatamente.
Contemporaneamente, la Partia e l’Aria si sono ribellate contro di me e la stanno battendo con Persia e Parthava (rimastemi fedeli); Rodi e Pergamo si sono pappate la Cappadocia e i Sardi e qui è tornato molto utile il tuo consiglio sulla pace: li ho letteralmente scuoiati vivi con tutti i soldi che ho chiesto, e loro continuano ad attaccare e accettare le mie condizioni 😂. Caso ha voluto che i Sardi siano rinati in qualche modo (non ho ancora capito come funziona il respawn delle fazioni estinte) ma dopo avergli fatto assaggiare le mie lance un paio di volte sono strisciati da me con la coda tra le gambe e mi hanno chiesto appena 100 denari in cambio di diventare di nuovo una mia satrapia hahahaahah!
La guerra con i Nabateni è stata lunga è logorante, ma li ho estirpati dal mondo (e ne vado fiero per come li detesto) e allo stato attuale mi mancano gli ultimi due insediamenti della Sabea per concludere la conquista dell’intera penisola arabica.
Dal momento che l’Egitto non risulta una minaccia impellente (grazie alla mia spia posso vedere come Alessandria si trovi sotto assedio da parte del Kush e questo mi fa pensare che non se la passino troppo bene) e che le mie satrapie orientali stanno tenendo bene testa ai loro rispettivi rivali, pensavo di mettere un po’ d’ordine in Anatolia subito dopo aver unificato l’Arabia: tra Ponto, Galati e Bitini non voglio avere troppi nemici a lungo termine in quella zona.
P.S.
Grazie ai tuoi suggerimenti per la politica sono riuscito a risanare un po’ i rapporti con le dinastie rivali e indovina un po’? Atene mi ha regalato un insediamento! Sono a Naisso, in mezzo agli Spartani...spero solo non mi attacchino a breve, dal momento che non riesco in nessuna maniera a far decollare i negoziati con loro....
10/8/2019 6:40 PM
 
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Nel caso usi le signore per ottenere regioni, ti conviene puntare su fazioni confinanti con te. Ottenere una città in Italia, ad esempio, quando tu sei i Seleucidi, non serve a nulla. Finirai per doverla abbandonare a se stessa. Ti conviene puntare a città vicine. Ad esempio, sei i Seleucidi, prova a convincere il proprietario a cederti Iconio o Pessinus o Mazaka, che sono subito a contatto con il tuo impero.

Occhio comunque che a volte le signore si fanno ammazzare e la loro famiglia non apprezza la cosa e rischi peggioramenti dei rapporti.

Per l'Anatolia lascia stare i Bitini, non avrai mai alleanza con loro, solo guerra. Ponto e Galati dipende. Se si ammazzano tra loro potresti allearti con uno contro l'altro popolo. A volte però si alleano per attaccare te. Nel caso appoggiati a Pergamo e Rodi che tendono a espandersi in Asia Minore e potrebbero aiutarti, soprattutto Pergamo.
Io normalmente lascio stare l'Arabia. Al massimo contengo i Nabatei, che comunque non sono insuperabili se sei pronto ad affrontarli, ma lascio stare il resto. Al massimo, con il tempo, sono le stesse fazioni arabe a chiedere di divenire satrapie.

Se Kush è in guerra con l'Egitto prenditi Alessandria, è un peccato lasciare quel bel porto in mano ai Nubiani. Se puoi prendi tutta la valle del Nilo, è ricchissima e fertile. Non avrai problemi economici di sorta dopo averla annessa.
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Sparta è rognosa da convincere. Ci vuole tempo e un nemico in comune e alla fine diventa alleata.
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10/10/2019 10:50 AM
 
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In questi ultimi giorni sono riuscito a giocare parecchio e la situazione si è molto evoluta!
Dopo aver annientato i Nabateni e i Sabei mi sono accorto che l’Egitto aveva battuto il Kush e si apprestava a prendersi anche l’Axum; perciò ho deciso, seguendo il tuo consiglio relativo alla conquista dell’intera valle del Nilo e non soltanto di Alessandria, di prendermi tutto...anche perché gli egiziani sono tra i nemici giurati dei Seleucidi.
La guerra è stata facile, avevano ovviamente tutti gli eserciti molto a sud e quindi ho conquistato praticamente subito tutte le grandi città; in più, non erano molto numerosi. Infatti, subito dopo, mi sono pappato pure l’Axum.
Dopo un periodo relativamente lungo di pace, che ho utilizzato per mettere a posto tutte le province con vari upgrade di edifici, ho deciso di sistemare le cose in estremo oriente e con l’aiuto dei Persiani e Drangiani ho messo al tappeto la Media Atropatene e la Bactria; i Roxoliani, invece, si sono offerti come satrapia e quindi li ho risparmiati.
Sul fronte anatolico, invece, le cose si stavano complicando perché i Macedoni hanno praticamente fatto strage di chiunque, e mi hanno pure attaccato a Naisso (dove ho ovviamente perso per mancanza di truppe). Facendo un po’ di salti mortali, insieme ai Sardi sono riuscito a respingerli e a ributtarli in Grecia e ho conquistato praticamente tutta la regione asiatica, la bitinia e il ponto, la cappadocia e pure l’Armenia. Mi hanno chiesto la la pace (dietro cospicuo pagamento) e io ho accettato per avere soldi e calma per rimettere a posto tutti gli insediamenti conquistati (sono solito radere tutto al suolo anche quando conquisto città affini culturalmente).
Resta aperto solo il conflitto con l’Armenia, appunto, che però scappa avanti e indietro piuttosto che difendere gli insediamenti e mi rompe le balle.
Nel mentre, i Macedoni e Roma sono in guerra.
10/10/2019 10:55 AM
 
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A questo punto, pensavo di cominciare i negoziati con l’Armenia per avere anche loro come satrapia: il problema è che non ho idea di come convincerli. Tu hai qualche consiglio? Dovrei pagarli regolarmente un tributo, oltre a concedere la pace, per ingraziarmeli? È più un capriccio che una vera difficoltà a batterli, il fatto è che corrono dappertutto e mi tengono impegnate le truppe. Ma continuano a rifiutare le offerte.
10/11/2019 3:12 PM
 
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L'Armenia è antipatica. Io sono raramente in guerra con loro, la regione non mi interessa molto. In linea di principio non credo che accettino accordi (certo se fai offerte milionarie che non possono rifiutare è un altro discorso, ma non ne vale la pena), ma non so dire, perché se li attacco li elimino. Spesso vengono distrutti da Cimmeri, Colchi, Pontici o chiunque passi di lì, quindi io poi attacco il loro vincitore.

A questo punto ti consiglio di agire così.

1. Se hanno un solo insediamento, naturalmente attaccali, conquista la città e rendili satrapi.

2. Se hanno più città, occupale tutte tranne una e fai come al punto 1.

3. Non hanno città e gironzolano qua e là. Allora scegli una tua città in zona che reputi poco utile, magari una senza mura e risorse (potresti anche distruggere le caserme, se presenti), lasciala senza armate e falla conquistare agli Armeni. Loro la rendono capitale del regno a questo punto torna al punto 1.

4. Ammazzali tutti e buona notte!
[Edited by Antioco il Grande 10/11/2019 3:13 PM]
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