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Dichiarazioni per il futuro di Rob Bartholomew

Last Update: 5/28/2017 7:36 PM
2/7/2017 6:05 PM
 
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Se davvero ci daranno una nuova ambientazione storica, quella con maggiore possibilità di divertimento per me resta il periodo rinascimentale, dalla fine del XIII al XVI secolo. Questo permetterebbe di mantenere sia le dinamiche di battaglia classiche (cavalleria, fanteria, armi da lancio e armi da assedio) che implementare le prime armi da fuoco, dandoci quindi un mix tra empire e med II.
Una modalità di rilascio in cui ogni singolo gioco va poi a comporsi in un unico grande gioco non è per niente male, perchè permette di avere una maggiore profondità per ogni scenario. Per esempio, la mappa di rome 2 è molto estesa già di suo, ma immaginatela dettagliata tutta come nelle campagne DLC uscite (prologo, Cesare in Gallia, Grecia e Annibale).
Per tamponare l'attesa del nuovo gioco potrebbero davvero fare un med III utilizzando come base rome 2 o attila. Farebbero in fretta, spenderebbero poco e ce lo compreremmo tutti.
Comunque, possono dire quello che vogliono ma per ampiezza della conoscenza e possibilità di una efficace ricostruzione, le possibilità migliori sono sempre le stesse: età classica e medioevo. Negli altri periodi puoi chiamare le unità in modo diverso per ogni fazione ma più o meno restano tutte molto simili. Un TW ambientato nell'antico egitto e in mesopotamia alla fine sarebbe composto da quattro unità, fanteria con lancia, fanteria con mazza/ascia, arcieri e carri, mentre in età vittoriana soldati armati di fucile, cannoni e qualche unità di cavalleria. Troppo poco per renderli interessanti secondo me.
La vera differenza in un TW la fanno l'IA e la capacità di questa di interagire in maniera intelligente con il giocatore. E poi cercherei di inserire alcune caratteristiche dei giochi precedenti: quando scoppia una guerra civile scegliere con quale fazione proseguire (come in med I), scambiarsi i territori o spostare la capitale e modificare il bonus dato della distanza. Non capisco perchè tutte queste caratteristiche sono state abbandonate tra un gioco e l'altro.
[Edited by okta85 2/7/2017 6:22 PM]
2/7/2017 10:36 PM
 
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Re:
okta85, 07/02/2017 18.05:

Se davvero ci daranno una nuova ambientazione storica, quella con maggiore possibilità di divertimento per me resta il periodo rinascimentale, dalla fine del XIII al XVI secolo. Questo permetterebbe di mantenere sia le dinamiche di battaglia classiche (cavalleria, fanteria, armi da lancio e armi da assedio) che implementare le prime armi da fuoco, dandoci quindi un mix tra empire e med II.
Una modalità di rilascio in cui ogni singolo gioco va poi a comporsi in un unico grande gioco non è per niente male, perchè permette di avere una maggiore profondità per ogni scenario. Per esempio, la mappa di rome 2 è molto estesa già di suo, ma immaginatela dettagliata tutta come nelle campagne DLC uscite (prologo, Cesare in Gallia, Grecia e Annibale).
Per tamponare l'attesa del nuovo gioco potrebbero davvero fare un med III utilizzando come base rome 2 o attila. Farebbero in fretta, spenderebbero poco e ce lo compreremmo tutti.
Comunque, possono dire quello che vogliono ma per ampiezza della conoscenza e possibilità di una efficace ricostruzione, le possibilità migliori sono sempre le stesse: età classica e medioevo. Negli altri periodi puoi chiamare le unità in modo diverso per ogni fazione ma più o meno restano tutte molto simili. Un TW ambientato nell'antico egitto e in mesopotamia alla fine sarebbe composto da quattro unità, fanteria con lancia, fanteria con mazza/ascia, arcieri e carri, mentre in età vittoriana soldati armati di fucile, cannoni e qualche unità di cavalleria. Troppo poco per renderli interessanti secondo me.
La vera differenza in un TW la fanno l'IA e la capacità di questa di interagire in maniera intelligente con il giocatore. E poi cercherei di inserire alcune caratteristiche dei giochi precedenti: quando scoppia una guerra civile scegliere con quale fazione proseguire (come in med I), scambiarsi i territori o spostare la capitale e modificare il bonus dato della distanza. Non capisco perchè tutte queste caratteristiche sono state abbandonate tra un gioco e l'altro.



Quoto!
2/8/2017 6:52 AM
 
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E' ora che ci dicano perlomeno l'ambientazione storica,siamo quasi a metà febbraio 2017.Per quanto riguarda lo standalone MedIII con le dinamiche di RomeII,per me sarebbe un sogno,ma ho paura che facciano una cosa abbozzata giusto per vendere.Potrebbero fare un titolo ambientato solo sulle crociate senza la mappa europea,e questo non lo gradirei.MedIII è un titolo troppo importante per la comunità TW e non devono osare a rovinarlo.
[Edited by Leonida.7742 2/8/2017 8:03 PM]


"La morte è bella,quando il prode combatte in prima fila e cade per la Patria." Tirteo I,10
2/9/2017 7:07 PM
 
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Anche il periodo di Roma VI secolo A.C. fino al III secolo A.C. non sarebbe malaccio...

https://it.wikipedia.org/wiki/Cronologia_degli_eventi_dell'antica_Roma
[Edited by graziano.bonci 2/9/2017 7:08 PM]
2/10/2017 1:22 AM
 
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Principalis
Avete dimenticato una grande possibilità.

Sappiamo che ci saranno più mappe (quindi possiamo considerare più continenti).
Sappiamo che si tratta di un epoca mai toccata prima.
due anni circa di produzione.
In Wharammer si sono viste le prime truppe volanti inoltre.

Se tutto va bene quindi intorno al 2018, probabilmente inizio 2019.

Un secolo dalla fine della prima guerra mondiale vi dice nulla ?!?!
[Edited by (Mod) 2/10/2017 1:22 AM]

ID Steam: (Mod)

Dimensione schermo 17,3
Processore Intel Core i7, 3610QM, 2.30 GHz
Chipset Intel HM 77
Memoria 16 GB DDR3 1600 MHz........ampliata!
Scheda Video NVIDIA GeForce GTX 670M
Memoria video 3072 MB DDR5
Hard disk 750 GB SATA 7200 rpm
Unità ottica S-Multi DL, Blu-Ray Writer




«La religione è considerata vera dalla gente comune, falsa dalle persone sagge, utile dai governanti.»
-Seneca


« Accogliete dunque il ragazzo [Manuele] come signore unto da Dio e come regnante per mia decisione. Manuele imperatore dei Romani. »
- Giovanni II Comneno






2/10/2017 7:40 AM
 
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E per le battaglie di trincea anziché campali come la mettiamo?
2/10/2017 10:34 AM
 
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come si potrebbero gestire le trincee? a me vengono in mente due soluzioni: o le unità hanno delle abilità che gli permettono di scavare le trincee (cosi come possono schierarsi a falange o a testuggine) oppure con delle mappe di battaglia con le trincee già impostate, magari sequenze di trincee per avanzare o retrocedere. Altra possibilità è un mix delle due. In realtà gli elementi per fare un gioco sulla WWI ci sono già tutti... in empire abbiamo le unità con armi da fuoco, in warhammer unità volanti e carri armati (lo steam tank). le dinamiche di battaglia però non so come verrebbero sviluppate, quali possono essere le variabili in un assalto ad una trincea? non sono un esperto di questo periodo (molto di più per l'età classica o il medioevo) ma mi vengono in mente: rateo di tiro, morale, superiorità numerica... alla fine fine penso che la differenza la facesse l'artiglieria nel martellare le linee e forse, verso la fine della guerra, i primi carri armati, per sfondare le linee. Nei primi quattro anni si sono tutti massacrati a vicenda senza perdere o guadagnare praticamente nulla.
[Edited by okta85 2/10/2017 10:36 AM]
2/10/2017 8:06 PM
 
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Manca la gestione della guerra di posizione, che è tutto il contrario di come funziona l'intera struttura di gioco riguardante il movimento delle armate, l'ampiezza del fronte, i rifornimenti, la mancanza di battaglie come sono sempre state proposte nella serie (idem per gli assedi), la gestione navale e aereonautica ecc
Motivi per i quali personalmente una WW1 la escluderei categoricamente, sarebbe un altro gioco, che non c'entra nulla con la formula dei Total War.

Ci sono altri strategici che hanno come ambientazione i conflitti dello scorso secolo, dedicatevi a quelli che è veramente l'unica opzione


"Per una scodella d'acqua, rendi un pasto abbondante; per un saluto gentile, prostrati a terra con zelo; per un semplice soldo, ripaga con oro; se ti salvano la vita, non risparmiare la tua. Così parole e azione del saggio riverisci; per ogni piccolo servizio, dà un compenso dieci volte maggiore: chi è davvero nobile, conosce tutti come uno solo e rende con gioia bene per male" - Mahatma Gandhi

"Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo." - Mahatma Gandhi

"You may say I'm a dreamer, but I'm not the only one" - Imagine, John Lennon

"ma é bene se la coscienza riceve larghe ferite perché in tal modo diventa più sensibile a ogni morso. Bisognerebbe leggere, credo, soltanto libri che mordono e pungono. Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio, a che serve leggerlo? Affinché ci renda felici, come scrivi tu? Dio mio, felici saremmo anche se non avessimo libri, e i libri che ci rendono felici potremmo eventualmente scriverli noi. Ma abbiamo bisogno di libri che agiscano su di noi come una disgrazia che ci fa molto male, come la morte di uno che ci era più caro di noi stessi, come se fossimo respinti nei boschi, via da tutti gli uomini, come un suicidio, un libro dev'essere la scure per il mare gelato dentro di noi." - Franz Kafka

"Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L'indifferenza è il peso morto della storia. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l'intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l'assenteismo e l'indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch'io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." - Antonio Gramsci

http://www.youtube.com/watch?v=_M3dpL4nj3Q
https://www.youtube.com/watch?v=QcvjoWOwnn4
2/11/2017 2:58 PM
 
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Volevo dire proprio questo.
2/14/2017 2:04 AM
 
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a me non dispiacerebbe un TW con meno fazioni ma molto più profondamente caratterizzate e una più approfondita considerazione del terreno e delle risorse. Uno scenario molto interessante e, a mio parere giocabile, è l'Asia Minore dal 700 dopo cristo al 1204 con la fazione principale l'Impero d'Oriente contro arabi e bulgari cercando di sopravvivere più a lungo possibile. Diplomazia e gestione oculata delle risorse umane e materiali potrebbero rendere una partita avvincente per certi aspetti epica.
non abbiate pietà dei nemici! vittoria,vittoria e sempre vittoria!!!!

http://www.storiainpoltrona.com/
2/17/2017 11:38 AM
 
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Miles
Scusate se c'è una cosa che non sopporto è l'eccessivo criticismo nei confronti degli ultimi titoli total war.. ci si sente vecchi e nostalgici e viene facile definirli "robaccia per bimbiminkia" e per fare cassa... Io ho adorato il primo Shogun, il primo medieval, il primo Rome e così via, ma la vocina che vi fa storcere il naso ora si chiama nostalgia, semplicemente i ricordi hanno addolcito le vostre esperienze ludiche di dieci anni fa.. ma provate a giocare adesso a shogun1... o a rome 1.. non scherziamo io ci ho provato ma non resisto che pochi turni, e non parlo di grafica che non mi interessa, ma di profondità e difficoltà.. l'unico gioco che ancora è nel mio lettore dvd è m2tw, ma per le MOD che sono uscite e che ancora stanno uscendo, ma se faccio partire il gioco vanilla c'è solo da ridere..
Poi alcuni titoli posso aver avuto dei difetti, e certe cose che proprio non ci vanno giù, ma anche la CA deve sperimentare e provare a cambiare qualcosa, o volete un Medieval 3 uguale al 2 ma con la grafica migliorata? a quel punto sticazzi mi tengo bellum crucis..

una parentesi anche per le critiche negative rivolte all'innovativo sistema deille espansioni stand alone ma integrativi del gioco principale e contro i dlc troppo cari.. il mercato è cambiato, le leggi del mercato ora sono queste e la CA deve starci dentro quanto gli altri.. ma sinceramente, di fronte a un nuovo call of duty, uguale al precedente, di cui ogni dlc costa 15 euro e ti da 4 nuove mappe di gioco senza dare nessun contributo al gioco.. bè allora molto megli quello che fa la CA, e che si prendano i miei soldi
[Edited by Raffula 2/17/2017 11:43 AM]
2/17/2017 12:28 PM
 
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triplo post XD suggerisco di editarli o cancellarli due delle tre :o

per il resto sono d'accordo con il tuo pensiero e ritengo che la formula TW era già stantia dopo Shogun 2 che a mio parere al tempo ha raggiunto il top della perfezione ( altri invece ritengono Empire il migliore ma sono gusti ).

Mio personalissimo parere: avrei preferito uno sviluppo alla "scourge of war" da Shogun 1 sognando enormi battaglie di scala reale con quel sistema sprite che sembra essere l'unico modo per una simile scala.
non abbiate pietà dei nemici! vittoria,vittoria e sempre vittoria!!!!

http://www.storiainpoltrona.com/
2/17/2017 12:43 PM
 
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Fatto io
In realtà le critiche ai titoli più recenti penso sia più una questione di aspettative deluse più che un rintanarsi nei ricordi dell'infanzia (relativamente parlando).
Piccola carrellata dei tre titoli più recenti? Rome2 ha i suoi bei problemi, Attila ha migliorato la situazione ma ha pagato molto il poco interesse generale verso quel periodo storico, warhammer ha un'ambientazione fantasy (che ad alcuni non piace) e ha accentuato ancora di più il tratto arcade (e meno strategico) della formula di gioco, che permette di ampliare il bacino di utenza, ma scontenta quelli che potrebbero essere definiti "puristi del genere"

Riguardo poi i dlc e le espansioni io non mi reputo contrario, tutto dipende da come vengono realizzate e che prezzi vengono richiesti (c'è da dire che il rapporto qualità/prezzo si sta mediamente abbassando col passare del tempo, il che aumenta il numero di persone imbestialite coi nuovi titoli)


"Per una scodella d'acqua, rendi un pasto abbondante; per un saluto gentile, prostrati a terra con zelo; per un semplice soldo, ripaga con oro; se ti salvano la vita, non risparmiare la tua. Così parole e azione del saggio riverisci; per ogni piccolo servizio, dà un compenso dieci volte maggiore: chi è davvero nobile, conosce tutti come uno solo e rende con gioia bene per male" - Mahatma Gandhi

"Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo." - Mahatma Gandhi

"You may say I'm a dreamer, but I'm not the only one" - Imagine, John Lennon

"ma é bene se la coscienza riceve larghe ferite perché in tal modo diventa più sensibile a ogni morso. Bisognerebbe leggere, credo, soltanto libri che mordono e pungono. Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio, a che serve leggerlo? Affinché ci renda felici, come scrivi tu? Dio mio, felici saremmo anche se non avessimo libri, e i libri che ci rendono felici potremmo eventualmente scriverli noi. Ma abbiamo bisogno di libri che agiscano su di noi come una disgrazia che ci fa molto male, come la morte di uno che ci era più caro di noi stessi, come se fossimo respinti nei boschi, via da tutti gli uomini, come un suicidio, un libro dev'essere la scure per il mare gelato dentro di noi." - Franz Kafka

"Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L'indifferenza è il peso morto della storia. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l'intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l'assenteismo e l'indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch'io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." - Antonio Gramsci

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2/17/2017 12:59 PM
 
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mi sembra un pò semplicistico definire warhammer arcade e troppo strategico.. forse non lo conosco bene ce l'ho da due mesi, a dicembre stavo giocando alle mod per m2tw Call of warhammer e beginning of the end of times, e il motivo che mi ha spinto all'acquisto sono stati la bella grafica, la possibilità di fare un pò di rpg con i lord e gli eroi, la magia, e vedere mostri e creature enormi fare macelli sul campo di battaglia.. altrimenti perchè non continnuare con m2tw??
sinceramente sono soddisfatto dei soldi spesi e pure di quelli spesi per i dlc, il gioco ha molte pecche, probabilmente già dalla prossima campagna userò la radious mod, ma quale titolo tw non ne aveva?
io perdo battaglie e perdo campagne, e questo mi piace, a differenza dei titoli precedenti che stiamo rimpiangendo, in cui raramente ho avuto difficoltà col gioco vanilla...

il problema sono le nostre aspettative, quando è uscito shogun 1 ho pensato: "questo è il gioco che fa per me", e lo era..
Medieval era un abisso avanti, e così rome1, e così medieval2.. ora il margine di miglioramento è ridotto, dobbiamo tenerlo in considerazione
[Edited by Raffula 2/17/2017 1:00 PM]
2/17/2017 1:24 PM
 
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Sarà semplicistico, ma è effettivamente ancora più arcade rispetto ai precedenti titoli.
Hai ragione, col passare del tempo le nostre aspettative aumentano, ma bisogna anche aggiungere, per quanto mi riguarda, che le speranze di evoluzione della serie vengono completamente disattese.
Per fare un esempio pratico, vorrei che i total war aspirassero alla profondità gestionale e strategica offerta dai titoli paradox, in modo che col passare degli anni possa finalmente giocare ad un titolo complesso come questi ultimi, ma che offre un controllo diretto sulle battaglie come i total war.
Tuttavia la CA sa bene che per far soldi deve puntare ad ampliare il bacino di utenza, cercando di soddisfare non la nicchia dei puristi, ma il mare di giocatori medi, e per farlo deve puntare ad un'ambientazione accattivante e ad una semplificazione dei propri titoli, cosa che in effetti sta facendo
In sintesi questo è il motivo per il quale non ho acquistato Warhammer


"Per una scodella d'acqua, rendi un pasto abbondante; per un saluto gentile, prostrati a terra con zelo; per un semplice soldo, ripaga con oro; se ti salvano la vita, non risparmiare la tua. Così parole e azione del saggio riverisci; per ogni piccolo servizio, dà un compenso dieci volte maggiore: chi è davvero nobile, conosce tutti come uno solo e rende con gioia bene per male" - Mahatma Gandhi

"Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo." - Mahatma Gandhi

"You may say I'm a dreamer, but I'm not the only one" - Imagine, John Lennon

"ma é bene se la coscienza riceve larghe ferite perché in tal modo diventa più sensibile a ogni morso. Bisognerebbe leggere, credo, soltanto libri che mordono e pungono. Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio, a che serve leggerlo? Affinché ci renda felici, come scrivi tu? Dio mio, felici saremmo anche se non avessimo libri, e i libri che ci rendono felici potremmo eventualmente scriverli noi. Ma abbiamo bisogno di libri che agiscano su di noi come una disgrazia che ci fa molto male, come la morte di uno che ci era più caro di noi stessi, come se fossimo respinti nei boschi, via da tutti gli uomini, come un suicidio, un libro dev'essere la scure per il mare gelato dentro di noi." - Franz Kafka

"Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L'indifferenza è il peso morto della storia. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l'intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l'assenteismo e l'indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch'io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." - Antonio Gramsci

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2/17/2017 4:37 PM
 
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Miles
Che la parte gestionale, e non solo, dei tw abbia molto da migliorare in qualità e profondità non ci piove, quello che voglio dire io è che non le ha mai avute.. entriamo nel dettaglio:
Quello considerato l'apice dei tw, e se non altro l'ultimo decente a detta dei fan, è stato shogun2.. davvero bello, bello pure per chi non ama il medioevo giapponese, ma dove sta la profondità? l'ho amato il primo mese in cui non sopravvivevo a inizio campagna (in leggendaria), ma appena capisci certe meccaniche tutto diventa ripetitivo e monotono.. no perchè se vogliamo considerare un miglioramento nella profondità la presenza di 4 tipi di agenti con specifiche diverse allora ci basta poco.. L'Ai in battaglia totalmente inutile, un gioco che simula battaglie strategiche in cui la situazione più favorevole è assaltare un castello, Sun Tzu morirebbe d'infarto.. varietà di edifici e unità tra le fazioni nulla, eccetto alcuni dlc tipo gli otomo (talmente forti che dopo 20 turni ho mollato la campagna perchè troppo noiosa).
gli unici punti forti sono stati il trigger del "realm divide", e la gestione dei punti cibo per l'evoluzione dei castelli, purtroppo sistemi abbandonati nei titoli successivi..

se vogliamo andare indietro che c'è? Empire? cavolo ero in fibrillazione pensando a quel periodo storico, alle battaglie navali etc.. e invece a mio parere il titolo peggiore mai uscito, quasi non mi sembra un tw..

la Diplomazia è stata pessima in tutti i total war, anzi forse l'unico passo avanti in tal senso è arrivato solo con warhammer..

l'unico gioco davvero profondo è stato m2tw, reso ancora più profondo dalla sua modificabilità, ma è impossibile pensare che quello che hanno fatto dei volontari in 10 anni con Europa Barbarorum 2, lo si possa fare anche alla CA, dove gli stipendi vanno pagati..


2/17/2017 5:02 PM
 
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Shogun 1 resta ancora il più difficile a livello strategico, la diplomazia era assai limitata ma il tradimento davvero era sempre dietro l'angolo e alcune provincie ( Shinano ) assumevano un valore decisivo per l'intera campagna e molto più che in tutti i TW successivi. la campagna strategica di Shogun 2 anche alla massima difficoltà non mi ha dato quella stessa lotta davvero disperata del primo Shogun.

Io penso che la serie TW potrebbe anche finire e trarre elementi di TW però per titoli diversi sperimentando formule nuove se possibile.

il mercato videoludico, per ragioni economiche, tende ciclicamente a saturarsi di "cloni" come è stato per molti anni con il genere RTS e il FPS classico.
non abbiate pietà dei nemici! vittoria,vittoria e sempre vittoria!!!!

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2/17/2017 10:23 PM
 
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Re:
Raffula, 17/02/2017 16.37:

Che la parte gestionale, e non solo, dei tw abbia molto da migliorare in qualità e profondità non ci piove, quello che voglio dire io è che non le ha mai avute..


Ma come hai ben detto nel tuo precedente post le aspettative col passare del tempo si alzano, no?

è impossibile pensare che quello che hanno fatto dei volontari in 10 anni con Europa Barbarorum 2, lo si possa fare anche alla CA, dove gli stipendi vanno pagati..


I volontari offrono una parte del loro tempo libero, sono in numero molto esiguo e ne consegue che i tempi sono decisamente dilatati.
La CA ha dalle sue centinaia di dipendenti che lavorano almeno 8 ore al giorno.
Se la serie non si è mai innalzata qualitativamente sul piano strategico (anzi, è calata e sta continuando a farlo) non è un problema di mancanca di forza lavoro, quanto piuttosto quello che dicevo prima: poco interesse nel farlo, sia perché sono in una condizione di monopolio per quanto riguarda l'unione tra mappa strategica e battaglie in real time, sia perché non gli interessa ambire ad implementare ed approfondire molte meccaniche. I giochi devono vendere tanto, e per farlo devono essere immediati, anche per chi si avvicina ad uno strategico per la prima volta.
Sono decisioni, condivisibili o meno
[Edited by andry18 2/17/2017 10:25 PM]


"Per una scodella d'acqua, rendi un pasto abbondante; per un saluto gentile, prostrati a terra con zelo; per un semplice soldo, ripaga con oro; se ti salvano la vita, non risparmiare la tua. Così parole e azione del saggio riverisci; per ogni piccolo servizio, dà un compenso dieci volte maggiore: chi è davvero nobile, conosce tutti come uno solo e rende con gioia bene per male" - Mahatma Gandhi

"Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo." - Mahatma Gandhi

"You may say I'm a dreamer, but I'm not the only one" - Imagine, John Lennon

"ma é bene se la coscienza riceve larghe ferite perché in tal modo diventa più sensibile a ogni morso. Bisognerebbe leggere, credo, soltanto libri che mordono e pungono. Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio, a che serve leggerlo? Affinché ci renda felici, come scrivi tu? Dio mio, felici saremmo anche se non avessimo libri, e i libri che ci rendono felici potremmo eventualmente scriverli noi. Ma abbiamo bisogno di libri che agiscano su di noi come una disgrazia che ci fa molto male, come la morte di uno che ci era più caro di noi stessi, come se fossimo respinti nei boschi, via da tutti gli uomini, come un suicidio, un libro dev'essere la scure per il mare gelato dentro di noi." - Franz Kafka

"Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L'indifferenza è il peso morto della storia. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l'intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l'assenteismo e l'indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch'io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." - Antonio Gramsci

http://www.youtube.com/watch?v=_M3dpL4nj3Q
https://www.youtube.com/watch?v=QcvjoWOwnn4
2/18/2017 2:35 PM
 
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Piccolo OT: Ragazzi voi come la vedreste la prima guerra mondiale in un gioco come Company of Heroes? La sega detiene anche questo franchise,e un COH3 nuovamente sulla seconda guerra mondiale la vedo dura.Sarebbe possibile?


"La morte è bella,quando il prode combatte in prima fila e cade per la Patria." Tirteo I,10
2/18/2017 3:35 PM
 
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la Grande Guerra è troppo statica per un RTS e poi sarebbe assai difficile ricostruire in RTS la particolare dinamica sopratutto del fronte italiano che è ingiustamente poco approfondito da molti titoli sul tema.

C'è un driven card game curioso sul tema che è Commands & Colors: The Great War su STEAM rcentemente.
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Peccato però sarebbe meraviglioso; ma pensandoci bene sarebbe tanto difficile fare due trincee opposte con soldatini dentro,filo spinato nel mezzo e mandarli dritti al macello? lo so che ovviamente la prima guerra mondiale è molto di più,ma alla base di ogni gioco l'idea è sempre elementare.Non so,qualcosa mi dice che potrebbe essere possibile.D'altronde poi in un COH3 che caspita ci metti,ancora seconda guerra mondiale? mamma mia,ne ho fatto indigestione.


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2/18/2017 5:02 PM
 
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la seconda guerra mondiale resterà sempre molto gettonata perché è molto "buoni vs cattivi" che piace al pubblico medio, perché offre molte possibilità di azione e movimento e la scala è davvero globale.

forse fra poco scoppierà la Seconda Guerra di Corea che potrebbe diventare nei prossimi anni argomento di parecchia roba più di quanto ha prodotto la Guerra Dimenticata ( la guerra di Corea ).
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Però magari,visto che la massa ha tanto apprezzato Battlefield 1,qualcuno in casa Relic potrebbe fare un mezzo pensierino....ma so che è tosta


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2/18/2017 5:53 PM
 
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fra qualche anno vedremo giochi sulla Terza Guerra Mondiale che faranno dimenticare la Seconda :P
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2/18/2017 6:21 PM
 
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:rofl :rofl :rofl Giusto per chiudere l'OT: avete sentito che molto probabilmente il prossimo COD sarà sulla guerra del Vietnam? Mamma mia,se così fosse scattano automaticamente Day1 e 10 ceri a S.Antonio...anzi AnDonio :rofl :rofl :rofl

youtu.be/gNDRjBEyapE

A me stu "Picciriddu" mi fa crepare dalle risate XD
[Edited by Leonida.7742 2/18/2017 6:22 PM]


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2/18/2017 6:31 PM
 
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ti immagini invece un COD ambientato nell'antica Roma dove impersoni un legionario delle legioni di Varo ? :D

sarebbe quello si un vero "vietnam" cupo e spettacolare ! :) pensa a quanti dialoghi scriptati con i propri compagni e i suoni sinistri della Selva,la pioggia, le imboscate continue,ossa dappertutto...
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2/19/2017 2:14 AM
 
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I COD gli amo proprio per questo,perchè sono esplosivi,brutali e soprattutto cinematografici (sapete quanto adoro il cinema no?).Sarebbe magnifico,ma troppo breve per un titolo a se,magari un capitolo.
Magari uno (sempre alla COD) sulla seconda guerra punica,immagina la storyline,con tanto di distruzione di Cartagine nel finale...porca miseria :sbav :sbav :sbav ahhh ma non sogniamo troppo che a cadere ci si fa male XD
[Edited by Leonida.7742 2/19/2017 2:15 AM]


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2/19/2017 12:20 PM
 
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Poi mi spiegherete cosa ci fa un legionario con l'AK47 :superasd
[Edited by andry18 2/19/2017 12:20 PM]


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"Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo." - Mahatma Gandhi

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"ma é bene se la coscienza riceve larghe ferite perché in tal modo diventa più sensibile a ogni morso. Bisognerebbe leggere, credo, soltanto libri che mordono e pungono. Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio, a che serve leggerlo? Affinché ci renda felici, come scrivi tu? Dio mio, felici saremmo anche se non avessimo libri, e i libri che ci rendono felici potremmo eventualmente scriverli noi. Ma abbiamo bisogno di libri che agiscano su di noi come una disgrazia che ci fa molto male, come la morte di uno che ci era più caro di noi stessi, come se fossimo respinti nei boschi, via da tutti gli uomini, come un suicidio, un libro dev'essere la scure per il mare gelato dentro di noi." - Franz Kafka

"Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L'indifferenza è il peso morto della storia. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l'intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l'assenteismo e l'indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch'io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." - Antonio Gramsci

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idea stupenda anche questa XD un omaggio a quei paradossi temporali tanto cari della vecchia letteratura Urania :)

[/IMG]
[Edited by Archita 2/19/2017 3:24 PM]
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